mercoledì 16 gennaio 2013

Speciale Sundance: "Interior. Leather Bar."

Dopo KINK, pubblichiamo l'intervista di Entertainment Weekly a James Franco dedicata al film Interior. Leather Bar., che verrà presentato al Sundance il 19 gennaio. Sul sito di EW (qui) potete vedere un teaser del film.

 
EW: Ci sono state molte polemiche intorno a Interior. Leather Bar., il film di 60 minuti che hai co-diretto, in programma al Sundance Film Festival. È uno shock, in qualche modo, per il pubblico americano vedere del sesso e del sesso gay esposto schiettamente.
JAMES FRANCO: Mi sono piaciuti alcuni aspetti del film originale, Cruising, con Al Pacino. So che fu controverso all'epoca. Inserendo un serial killer nella comunità gay, Friedkin, in qualche modo diceva che quel tipo di stile di vita conduceva all'assassinio e ad altri scenari orribili. Era il periodo in cui stavano nascendo i movimenti dei diritti dei gay. C'erano molte proteste. Anni dopo, decenni dopo, si è trasformato, perché non esiste più nessuno dei leather bar in cui fu girato. Era un ritratto di un tempo ormai passato, prima dell'AIDS. Il film dopo anni è stato accettato, hanno anche fatto una presentazione speciale a Cannes di recente. Mi interessavano molte cose del film originale e non volevo farne un remake.

Cos'altro ti ha spinto a fare un film su questa comunità, le scene del S&M (sadismo e masochismo) gay? Gli stessi film di Travis Mathews hanno come tematica centrale gli uomini gay. 
Mi era difficile trovare persone che si occupassero di questo tipo di materiale in modo eccitante… molto è ancora soggetto a censure. Non [solo] censure da parte dalle società che si occupano del rating dei film, ma anche censure dal punto di vista economico, così che nessuno si sente di fare film del genere e distribuirli in certi ambienti. Io volevo occuparmene liberamente, senza restrizioni e ho cercato le modalità migliori. Non è stato facile capire come fare. Nel frattempo mi è stato presentato Travis e il suo lavoro, e molto velocemente ho capito che il progetto avrebbe funzionato con una collaborazione alla pari di qualcuno che avesse più esperienza di me con questo materiale. In qualche modo è stato la mia guida.

Tu sei un attore molto famoso, hai lavorato a film a grosso budget, da protagonista, eppure hai questo lato estremamente artistico che ti spinge a lavorare a progetti controversi. Come ha influenzato Interior. Leather Bar. questa tua vena ibrida?
La mia storia e il mio posto nel cinema commerciale mi hanno aiutato a dare forma all'approccio che volevamo intraprendere. È per questo che nel film io interpreto me stesso, una versione di me stesso che inquadra il contesto di questo film e del soggetto. Ci sono diversi documentari sulla pornografia. Io ne ho fatto uno, KINK. Il nostro obiettivo non era esaminare il mondo della pornografia. In effetti era giustapporre il cinema commerciale alle diverse modalità di rappresentazione del cinema queer.

Nella clip di Interior. Leather Bar. in anteprima su EW.com, ti vediamo trasalire all'inizio, mentre sei davanti ad un pesante scenario S&M. Avevi mai assistito di persona alle riprese di un porno prima di Interior. Leather Bar. e KINK?
In effetti sì. Prima di Interior. Leather Bar., ho visto del porno che veniva filmato nella struttura di kink.com a San Francisco. E mentre preparavo di un ruolo tanto tempo fa per il film Sonny [2002], in cui interpretavo un gigolò, ho osservato un vero gigolò durante un appuntamento, mi portò con sé e mi fece vedere. Avevo circa ventidue anni. Se trasalivo, probabilmente era per via del BDSM. C'era un tale, chiamato Master Avery, che sculacciava altri ragazzi con una pagaia. L'ha fatto per tanto tempo e i glutei del ragazzo erano pieni di lividi. Forse era una reazione a quello.

Il tuo è un ruolo ibrido in Interior. Leather Bar. perché sei attore, osservatore e regita, ma osservi il sesso, non partecipi mai. Il che avrebbe attirato molta attenzione se l'avessi fatto.
Interpreto un duplice ruolo in questo progetto. L'ho co-diretto e impostato con Travis, ma sono anche davanti alla telecamera e la mia presenza lì è una componente importante del film. Forse nel sequel mi dedico anche al sesso. Non dovevo farlo in questo film. Avrebbe proiettato troppa attenzione su di me, credo, se avessi fatto sesso davanti alla telecamera. Tutta l'attenzione sarebbe stata concentrata su quello. [Il film] riguarda e non riguarda me. Si tratta di portare la mia storia e la mia posizione nel cinema in un progetto che altrimenti non avrebbe la stessa attenzione. Per me è sufficiente essere lo spettatore.

È interessante la tua sessualità in altri film. Ho visto Spring Breakers in anteprima al Festival di Toronto e tu interpreti questo strano gangster che fa del sesso molto realistico con due personaggi femminili del film.
Ho lavorato ad un progetto con Paul McCarthy: Rebel per il MOCA di Los Angeles. Se conosci i lavori di Paul, i suoi video finiscono sempre con qualcuno nudo. Abbiamo ricreato delle scene di Gioventù Bruciata portate all’estremo. Lui si è subito abbassato i pantaloni e io ero a cavalcioni su di lui mentre gli dicevo di stridere come un maiale. Abbiamo finito a lottare con lui nudo per tutto il tempo. Non ho più molte inibizioni devo dire, dopo aver fatto quella cosa con Paul. Sono molto consapevole di come viene usato il sesso nei progetti a cui lavoro. In Spring Breakers, è evidente che non si tratta di sesso reale.

4 commenti:

  1. quando ho letto l'ultima domanda ho subito pensato al film di borat °L°

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  2. Per fortuna non so di cosa parli! :))
    Nel libro di REBEL ci sono le immagini di quelle scene.

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  3. prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr borat una volta nella vita si deve vedere xD

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  4. Mi diapiace, ma faccio molta fatica ad apprezzare la comicità di Sacha Baron Cohen!

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