martedì 29 gennaio 2013

James Franco porta al cinema "Bukowski"



Sono iniziate il 22 gennaio scorso a Los Angeles per la regia di James Franco le riprese di Bukowski, adattamento del romanzo Ham on Rye (Panino al Prosciutto) dello scrittore americano Charles Bukowski. Franco aveva acquistato i diritti del libro nel 2009 e dopo una lunga fase di stesura della sceneggiatura, scritta a quattro mani con suo fratello Dave, come dichiarò in questa intervista, ha finalmente dato avvio al progetto.

Uscito nel 1982, Panino al Prosciutto è il terzo episodio del ciclo autobiografico di Bukowski, in cui racconta la sua vita sotto lo pseudonimo di Henry Chinaski, aperto da Post Office (1971) e proseguito con Factotum (1975) e Women (1978). Bukowski rivelò in un'intervista a Fernanda Pivano il significato del titolo del romanzo: «Il titolo è Ham on rye, "Sandwich di prosciutto su pane di segale". Capisci, tu dai un morso, io sono il prosciutto».

Questa la trama:

"In una Los Angeles periferica e prostrata dalla Grande Depressione, Henry Chinaski, adolescente ribelle, figlio di immigrati tedeschi, vive il suo apprendistato alla vita: la scuola, i piccoli furti, i giochi di strada, le risse, il baseball, l'iniziazione al sesso. Un apprendistato ruvido, duro, rabbioso, consumato all'insegna della disillusione e del rifiuto: dei valori del padre, delle amicizie fasulle, dei sogni giovanili. Ma allo stesso tempo Henry scopre la biblioteca pubblica e la compagnia impareggiabile dei libri, il conforto dell'alcol e la scrittura come unica strada verso l'autentica conoscenza di sé." (fonte IBS)

Da un articolo dell'Hollywood Reporter apprendiamo oggi che Tim Blake Nelson, alla quarta collaborazione con James Franco, interpreterà il padre di Bukowski/Chinaski, ma non sappiamo ancora chi farà parte del cast, né se James o Dave Franco si ritaglieranno dei ruoli.

Spring Breakers: James Franco nel character poster italiano

@SBreakersFilm rilascia in esclusiva il character poster italiano di James Franco versione Alien... che ha le idee molto chiare sulle ragazze. Ricordiamo che Spring Breakers arriverà nelle sale italiane il 7 marzo.

lunedì 28 gennaio 2013

Il primo poster ufficiale e la sinossi di 'Maladies'

"Non si è mai veramente pronti per la famiglia": questo il claim scelto nel primo poster ufficiale di Maladies. Eccolo, insieme alla sinossi.


Un tempo star televisiva di una popolare soap opera, James si è ritirato a vita privata in una tranquilla cittadina costiera per abbandonarsi al lento decadimento della sua mente. Con lui, sua sorella Patricia, ormai ombra di se stessa a causa di una forte depressione, e Catherine, l'amica più cara di James, sua collaboratrice artistica e ora custode cross-dressing. Tre personaggi ai margini della società, uniti dalla loro creatività, ma separati dalle idiosincrasie individuali, James, Catherine e Patricia lottano per raggiungere un equilibrio inafferabile nella loro vita domestica. Quando James inizia a perdere il contatto con la realtà, la sua preoccupazione più grande è quella di non lasciare memoria del suo lavoro una volta che sarà morto. Per placare questo crescente disagio, James stringe un patto con Catherine: se uno dei due dovesse morire, l'altro dovrà portare a termine il suo lavoro. Ma le semplici promesse, non sono mai così semplici. Con protagonisti James Franco, Fallon Goodson, Catherine Keener, David Straithairn e Alan Cumming, Maladies affronta il vecchio dilemma: cosa sei disposto a fare per i tuoi amici?

James Franco al Festival di Berlino: il calendario delle premiere

Come già abbondantemente annunciato, James Franco parteciperà al prossimo Festival di Berlino (in programma dal 7 al 17 febbraio) con tre film: Interior. Leather Bar., in concorso nella sezione Panorama, Lovelace e Maladies, entrambi presentati fuori concorso nella sezione Panorama Special. Di seguito, il programma delle Premiere:



Lovelace: Sabato 9/2 ore 18 (Friedrichstadt-Palast)
Maladies: Domenica 10/2 ore 18 (Friedrichstadt-Palas)
Interior. Leather Bar.: Lunedi 11/2 ore 21:30 (CinemaxX 7)

Ricordiamo inoltre che sabato 9/2, James inaugurerà la mostra "Gay Town" negli spazi della galleria Peres Projects di Berlino.

Due nuove still da 'Maladies'

Scopriremo domani la data della premiere mondiale di Maladies, quando verrà reso noto il calendario ufficiale del Festival di Berlino. L'atteso film di Carter verrà presentato nella sezione Panorama. Nelle due nuove still appena diffuse vediamo, insieme a James Franco, Catherine Keener e David Strathaim.



sabato 26 gennaio 2013

James Franco al "LA Art Show 2013 Opening Night Premiere Party"

Mercoledi 23 gennaio, dopo il Sundance e l'ottima accoglienza riservata a "Interior. Leather Bar." e "Kink", James Franco ha partecipato come ospite d'onore all'opening party del LA Art Show tenutosi al Los Angeles Convention Center. 

venerdì 25 gennaio 2013

OZ sulla copertina di F Magazine



Ci siamo. A poco più di un mese dal debutto nelle sale, "Oz" arriva sulle pagine e le copertine delle riviste di settore. La prima è F Magazine Singapore che, nel numero di gennaio/febbraio appena uscito, dedica la cover ad Oscar Diggs e alle tre streghe del regno di Oz. All'interno, un ricco servizio di 14 pagine (che potete vedere QUI grazie agli amici di MilaKunisWeb).

giovedì 24 gennaio 2013

Oz, The Great and Powerful: ecco il character poster di James Franco

La Disney rilascia gli attesi character poster di Oz, The Great And Powerful. Ecco "Il Mago" Oscar Diggs, interpretato da James Franco.



mercoledì 23 gennaio 2013

"American Tabloid" tra i prossimi progetti di James Franco

Ai microfoni di MTV, durante un'intervista al Sundance Film Festival, James Franco ha dichiarato in esclusiva quale sarà uno dei prossimi progetti a cui lavorerà insieme alla sua collaboratrice di lunga data Christina Voros (anche lei al Sundance, in qualità di regista di kink). 



Si tratta dell'adattamento del celebre libro di James Ellroy American Tabloid. Primo romanzo della "Trilogia americana" (a cui seguirono Sei pezzi da mille e Il sangue è randagio), il libro è considerato un crudissimo spaccato dell'America degli anni sessanta. E'la storia di tre personaggi in bilico tra crimine e giustizia, in un viaggio allucinante che culmina con l'omicidio di John Kennedy. Nessuno è escluso: CIA, FBI, Mafia, Ku Klux Klan, castristi e poliziotti sono tutti coinvolti nella (presunta) storia sotterranea degli Stati Uniti di quegli anni, in cui nessuno è innocente. 

Non è ancora chiaro quando sarà battuto il primo ciak, l'adattamento è ancora in fase di scrittura. Lo stesso Franco, pur avendo fatto intendere che si occuperà della regia e interpreterà uno dei personaggi, ha detto che è troppo presto per svelare ulteriori dettagli in merito al progetto o chi farà parte del resto del cast. Come sempre, vi terremo aggiornati.

martedì 22 gennaio 2013

Sundance 2013: l'intervista di DP/30

Non si esaurisce l'onda di aggiornamenti dal Sundance. In attesa della premiere di oggi del biopic "Lovelace" (in cui James ha un cameo nei panni di Hugh Hefner), vi proponiamo la lunga intervista di DP/30. Non perdetela.

Sundance Portrait



I registi di "Interior. Leather Bar." e "Kink", James Franco, Christina Voros e Travis Mathews posano davanti all'obiettivo di Victoria Will per il servizio fotografico promozionale del Sundance Film Festival.

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lunedì 21 gennaio 2013

Sundance 2013: il sesso è ancora tabù?

di Chiara Fasano


Da qualche anno è ormai diventato difficile dare una definizione univoca di "cinema indipendente", perché nella categoria rientrano sempre più progetti firmati da registi già affermati, con cast ben conosciuti e soprattutto sostenuti da major che finanziano anche film ad alto budget. Cos'è che fa la differenza allora? Probabilmente i contenuti dei prodotti, le tematiche, gli intenti. Il cinema indipendente è quello a misura d'uomo, che non ambisce a narrare epopee macrocosmiche, ma che abbraccia le piccole storie dei piccoli uomini, le loro relazioni interpersonali e le loro risposte ai progressivi cambiamenti della società.

A metà gennaio, durante la conferenza stampa di presentazione del Sundance Film Festival, vetrina del cinema indie dal 1981, il presidente e creatore Robert Redford ha dichiarato che quest'anno come mai, il festival ha aperto al cambiamento. Molti film parlano di crisi, denaro, armi, ma quello che salta all'occhio è la presenza di pellicole che come tema principale hanno il sesso: dal biopic della celebre porno-diva Linda Lovelace, all'opera prima di Joseph Gordon-Levitt con protagonista un porn-addict, a Two Mothers, storia di due madri che hanno relazioni sessuali una con il figlio dell'altra. Questo interesse si pone sulla scia di un anno in cui prodotti come Shame e Cinquanta Sfumature di Grigio, seppure in modi e ambienti differenti, hanno avuto una notevole risonanza generale. 

Christina Voros e James Franco, KINK

"Quando ho iniziato, nei primi anni '60, il sesso era legato alle relazioni sentimentali; era spesso ritratto in modo romantico." Ha detto Redford. "I tempi sono cambiati, i costumi sono cambiati, le abitudini sono cambiate. Ora credo che si guardi al sesso in un contesto completamente diverso. Oggi rientra nella sfera delle relazioni umane, ha un'accezione diversa. Non è sesso fine a se stesso."

Su questo si è interrogato anche James Franco, che ha presentato al Sundance due progetti legati a questa tematica: ha prodotto il documentario kink, diretto da Cristina Voros, girato all'interno della struttura di San Francisco kink.com, in cui si produce una grande percentuale di pellicole pornografiche e ha prodotto e co-diretto (insieme con Travis Mathews) Interior. Leather Bar., di cui abbiamo ampiamente parlato in post precedenti.

Ma come sono stati accolti al Sundance questi progetti? Proprio con la consapevolezza che la tematica è molto sentita e con un misto di curiosità e scetticismo sul perché una personalità eminente dello show business, con un film Disney in uscita, abbia voluto esporsi in questo campo. Si è scritto molto soprattutto di Interior. Leather Bar., perché l'attore è sia dietro che davanti la macchina da presa. 

Travis Mathews e James Franco, Interior. Leather Bar.

Presentato come un rifacimento dei 40 minuti censurati dal film di William Friedkin Cruising, con Al Pacino, il film è in realtà un dietro le quinte di un'ora, in cui si immagina e si mette in scena quello che forse era stato messo in scena nel film di Friedkin e poi tagliato, quindi diverse scene di sesso gay, esplicito e non. Ma tutti sottolineano che l'intento del film non è quello di mostrare del sesso fine a se stesso (vedi considerazione di Redford), ma di parlare di sesso e di come, quando e perché inserirlo in un prodotto cinematografico. Il climax della pellicola è un lungo dialogo tra James Franco, in veste di regista del film e Val Lauren, interprete di uno dei personaggi coinvolti nel cruising. Durante uno scambio acceso di battute (in effetti non si sa se siano state scritte o se si tratti di una vera conversazione tra i due) Lauren esprime tutto il suo disagio e i suoi dubbi. Diventa un alter-ego del pubblico, che ha la sua stessa confusione davanti a quelle scene. Lauren ha accettato di fare il film solo perché si fida ciecamente di Franco, ma non ha davvero capito il senso del progetto e ha molti dubbi. Anche Franco è visivamente turbato in alcuni momenti, ma lo cerca quel turbamento, per farsi delle domande e dare a Lauren, al pubblico e a se stesso delle risposte. Avverte la forte esigenza che vengano scardinati dalla sua mente dei preconcetti innestati dalla società, ormai anacronistici e irreali. Quindi si chiede: perché in ogni pubblicità di carta igienica ci dev'essere una famigliola composta da uomo-donna-figlio-figlia? E perché in un film un ragazzo è felice solo se riesce a conquistare la ragazza dei sogni e passeggia con lei nel tramonto subito prima dei titoli di coda? La realtà oggi è un'altra. LE realtà sono altre, molteplici. E se l'arte vuole rappresentare l'umanità, deve inserire anche quell'elemento che è alla base ed è parte integrante del quotidiano: la propria sessualità, che ci definisce e che è presente dentro di noi nel modo in cui pensiamo e interagiamo con gli altri. Perché nell'era in cui diversi gradi di violenza vengono mostrati gratuitamente e accettati come normali, il sesso, che è la più elementare e naturale esigenza dell'uomo dev'essere ancora un tabù?

Questa la domanda di Franco e dei molti autori protagonisti del Sundance di quest'anno. E se è vero che gli artisti sono dei profeti, hanno un animo più sensibile di quello dell'uomo comune e colgono gli spunti dall'ambiente che li circonda prima degli altri, di sicuro è in atto una rivoluzione.

Sundance 2013: James Franco parla di "Kink" e "Interior. Leather Bar."

Vi proponiamo l'intervista di MTV a James Franco, registrata ieri al Sundance durante gli incontri con la stampa.

Sundance 2013: Kink Premiere Photocall

Ecco alcune immagini di James Franco e Christina Voros durante il photocall della premiere di "Kink".



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domenica 20 gennaio 2013

Sundance 2013: Le interviste

Travis Mathews, Christina Voros e James Franco rivelano qualche dettaglio in più su "Interior. Leather Bar." e "Kink".





Sundance 2013: Stella Artois Hosts Press Dinner

Sundance 2013, James Franco e Christina Voros partecipano alla cena per la stampa organizzata da "Stella Artois" (fonte zimbio)



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Sundance 2013: rassegna stampa

[post in aggiornamento] Volete sapere come sono stati accolti "Interior. Leather Bar." e "Kink" al Sundance FIlm Festival? Troverete qui, durante tutta la giornata, gli aggiornamenti della rassegna stampa. Ma se avete problemi con l'inglese, non disperate, domani arriverà il nostro consueto post riepilogativo.



Interior. Leather Bar.

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Kink

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Christina Voros, James Franco e Travis Mathews al 'Sundance Film Festival'

Quando "Kink" e "Interior. Leather Bar." debutteranno al Sundance, qui in Italia sarà notte fonda. Rimandiamo quindi a domani i commenti, le prime recensioni e le foto della serata, ma nel frattempo ecco un bellissimo scatto con threesome festivaliero che vede protagonisti Christina Voros, James Franco e Travis Mathews.

photo courtesy Travis Mathews

sabato 19 gennaio 2013

I Daddy pubblicano "The PVD Remixes"

I Daddy, duo formato da James Franco e Tim O'Keefe, rilasciano "The PVD Remixes" un nuovo mini-album contenente alcuni remix del singolo "Love In The Old Days". Scaricabile gratuitamente qui, l'EP arriva dopo il debutto MotorCity, uscito a settembre.



E' lo stesso James Franco - in un'intervista esclusiva pubblicata su VICE - a spiegare da dove nasce l'idea dei remix e dei video che li accompagneranno:

"Non era programmato, ma Tim O'Keefe arriva dal mondo della musica elettronica. Per me era una cosa totalmente nuova, ma entrambi ci siamo trovati daccordo nel considerare questo progetto musicale come un incontro di diverse arti e media. Ho partecipato a numerosi progetti e mi ritrovo tra le mani molto materiale, sia fotografico che video, usato per campagne pubblicitarie, moda e contesti artistici. Così ho pensato di riutilizzarlo cambiando il contesto e stravolgendolo al pari una canzone che viene remixata."

Il primo di questi "esperimenti" è Love In The Old Days (Kolour Kult Remix).


James Franco espone a Berlino la nuova installazione "Gay Town"



Nel 2011, in collaborazione con Peres Projects, James Franco presentò a Berlino la sua prima mostra personale, "The Dangerous Book For Boys". Il prossimo 9 febbraio, ripeterà l'esperienza inaugurando la sua seconda personale, intitolata "Gay Town", sempre nella galleria Peres Projects della capitale tedesca.


 

La mostra include dipinti, disegni, video, sculture e fotografie ed esplora una varietà di tematiche centrali negli interessi artistici di Franco, legate all'adolescenza, alle sfere pubblica e privata della sua persona, agli stereotipi e gli altri interessi della società moderna, come l'ossessione per la celebrità. Molti dei lavori di "Gay Town" sono stati realizzati nel corso degli ultimi due anni, in camere d'albergo, in studio improvvisati, in location temporanee nate durante la lavorazione di altri progetti, soprattutto cinematografici, a cui molte creazioni della stessa esibizione fanno riferimento.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 febbraio al 9 marzo 2013.

Qui una gallery dell'installazione >> 

venerdì 18 gennaio 2013

James Franco sarà Jay Sebring in "Beautiful People"



James Franco aggiunge un altro biopic alla lista dei suoi progetti da regista.

Dopo le vite di Sal Mineo (Sal) e del poeta americano Hart Crane (The Broken Tower), Franco porterà sullo schermo Beautiful People, storia del parrucchiere più famoso della Hollywood degli anni ’60 Jay Sebring, tragicamente noto per essere stato assassinato dal clan di Charles Manson, nel 1969, insieme ad un gruppo di amici, tra cui anche Sharon Tate, con cui aveva avuto una discussa relazione prima del matrimonio con Roman Polansky. Oltre a dirigere, Franco interpreterà il ruolo principale di Sebring.

A partire dalla sceneggiatura scritta da Lauren Wild, il film sarà prodotto da Julie Yorn della LBI Entertainment e dallo stesso Franco con la sua Rabbit Bandini Productions

fonte deadline

giovedì 17 gennaio 2013

Ecco il trailer internazionale di "Spring Breakers"

Cosa aggiungere oltre a quello che è gia stato detto nei mesi scorsi? Niente. Cliccate play, godetevi lo spettacolo e poi fateci sapere nei commenti cosa ne pensate. Spring Break Forever, Bitches!!


mercoledì 16 gennaio 2013

Speciale Sundance: "Interior. Leather Bar."

Dopo KINK, pubblichiamo l'intervista di Entertainment Weekly a James Franco dedicata al film Interior. Leather Bar., che verrà presentato al Sundance il 19 gennaio. Sul sito di EW (qui) potete vedere un teaser del film.

 
EW: Ci sono state molte polemiche intorno a Interior. Leather Bar., il film di 60 minuti che hai co-diretto, in programma al Sundance Film Festival. È uno shock, in qualche modo, per il pubblico americano vedere del sesso e del sesso gay esposto schiettamente.
JAMES FRANCO: Mi sono piaciuti alcuni aspetti del film originale, Cruising, con Al Pacino. So che fu controverso all'epoca. Inserendo un serial killer nella comunità gay, Friedkin, in qualche modo diceva che quel tipo di stile di vita conduceva all'assassinio e ad altri scenari orribili. Era il periodo in cui stavano nascendo i movimenti dei diritti dei gay. C'erano molte proteste. Anni dopo, decenni dopo, si è trasformato, perché non esiste più nessuno dei leather bar in cui fu girato. Era un ritratto di un tempo ormai passato, prima dell'AIDS. Il film dopo anni è stato accettato, hanno anche fatto una presentazione speciale a Cannes di recente. Mi interessavano molte cose del film originale e non volevo farne un remake.

Cos'altro ti ha spinto a fare un film su questa comunità, le scene del S&M (sadismo e masochismo) gay? Gli stessi film di Travis Mathews hanno come tematica centrale gli uomini gay. 
Mi era difficile trovare persone che si occupassero di questo tipo di materiale in modo eccitante… molto è ancora soggetto a censure. Non [solo] censure da parte dalle società che si occupano del rating dei film, ma anche censure dal punto di vista economico, così che nessuno si sente di fare film del genere e distribuirli in certi ambienti. Io volevo occuparmene liberamente, senza restrizioni e ho cercato le modalità migliori. Non è stato facile capire come fare. Nel frattempo mi è stato presentato Travis e il suo lavoro, e molto velocemente ho capito che il progetto avrebbe funzionato con una collaborazione alla pari di qualcuno che avesse più esperienza di me con questo materiale. In qualche modo è stato la mia guida.

Tu sei un attore molto famoso, hai lavorato a film a grosso budget, da protagonista, eppure hai questo lato estremamente artistico che ti spinge a lavorare a progetti controversi. Come ha influenzato Interior. Leather Bar. questa tua vena ibrida?
La mia storia e il mio posto nel cinema commerciale mi hanno aiutato a dare forma all'approccio che volevamo intraprendere. È per questo che nel film io interpreto me stesso, una versione di me stesso che inquadra il contesto di questo film e del soggetto. Ci sono diversi documentari sulla pornografia. Io ne ho fatto uno, KINK. Il nostro obiettivo non era esaminare il mondo della pornografia. In effetti era giustapporre il cinema commerciale alle diverse modalità di rappresentazione del cinema queer.

Nella clip di Interior. Leather Bar. in anteprima su EW.com, ti vediamo trasalire all'inizio, mentre sei davanti ad un pesante scenario S&M. Avevi mai assistito di persona alle riprese di un porno prima di Interior. Leather Bar. e KINK?
In effetti sì. Prima di Interior. Leather Bar., ho visto del porno che veniva filmato nella struttura di kink.com a San Francisco. E mentre preparavo di un ruolo tanto tempo fa per il film Sonny [2002], in cui interpretavo un gigolò, ho osservato un vero gigolò durante un appuntamento, mi portò con sé e mi fece vedere. Avevo circa ventidue anni. Se trasalivo, probabilmente era per via del BDSM. C'era un tale, chiamato Master Avery, che sculacciava altri ragazzi con una pagaia. L'ha fatto per tanto tempo e i glutei del ragazzo erano pieni di lividi. Forse era una reazione a quello.

Il tuo è un ruolo ibrido in Interior. Leather Bar. perché sei attore, osservatore e regita, ma osservi il sesso, non partecipi mai. Il che avrebbe attirato molta attenzione se l'avessi fatto.
Interpreto un duplice ruolo in questo progetto. L'ho co-diretto e impostato con Travis, ma sono anche davanti alla telecamera e la mia presenza lì è una componente importante del film. Forse nel sequel mi dedico anche al sesso. Non dovevo farlo in questo film. Avrebbe proiettato troppa attenzione su di me, credo, se avessi fatto sesso davanti alla telecamera. Tutta l'attenzione sarebbe stata concentrata su quello. [Il film] riguarda e non riguarda me. Si tratta di portare la mia storia e la mia posizione nel cinema in un progetto che altrimenti non avrebbe la stessa attenzione. Per me è sufficiente essere lo spettatore.

È interessante la tua sessualità in altri film. Ho visto Spring Breakers in anteprima al Festival di Toronto e tu interpreti questo strano gangster che fa del sesso molto realistico con due personaggi femminili del film.
Ho lavorato ad un progetto con Paul McCarthy: Rebel per il MOCA di Los Angeles. Se conosci i lavori di Paul, i suoi video finiscono sempre con qualcuno nudo. Abbiamo ricreato delle scene di Gioventù Bruciata portate all’estremo. Lui si è subito abbassato i pantaloni e io ero a cavalcioni su di lui mentre gli dicevo di stridere come un maiale. Abbiamo finito a lottare con lui nudo per tutto il tempo. Non ho più molte inibizioni devo dire, dopo aver fatto quella cosa con Paul. Sono molto consapevole di come viene usato il sesso nei progetti a cui lavoro. In Spring Breakers, è evidente che non si tratta di sesso reale.

martedì 15 gennaio 2013

Speciale Sundance: Il documentario "Kink"

In occasione della partecipazione al Sundance Film Festival, James Franco rilascia un'intervista esclusiva a Entertainment Weekly per presentare i suoi due progetti: Interior. Leather Bar. - diretto in coppia con Travis Mathews - e il documentario KINK, diretto da Christina Voros e prodotto da Rabbit Bandini. Ecco la prima parte dell'intervista dedicata a KINK, che verrà presentato il prossimo 19 gennaio. Cliccando qui, potete vedere invece il trailer ufficiale.



EW: Come hai scoperto Kink.com e deciso di produrre questo documentario?
JAMES FRANCO: Come favore per avere opzionato il libro di Stephen Elliott The Adderall Diaries, sono stato un giorno sul set di un suo film, intitolato About Cherry, che è collegato con quel mondo a San Francisco. Stephen ha avuto accesso alle strutture Kink, dove abbiamo girato alcune scene di About Cherry nel 2011. Non sapevo cosa aspettarmi da un'azienda porno. Credo sia la più grande azienda porno nel paese. Ha sede in un'armeria del 19° secolo, dove ci sono i loro set. È una struttura incredibile. 

Com'è stato essere lì? Eri a disagio? 
Sono rimasto sorpreso da quanto l'ambiente fosse rassicurante. L'idea comune è che un posto come quello possa essere squallido. Ma non lo è perchè tutte le persone che ci lavorano ne vogliono far parte. Nessuno è sfruttato o non consenziente. Mi hanno fatto visitare i set e ho visto uno dei video che vengono realizzati. Ho pensato "Questo è affascinante e importante, e tutti i miei pregiudizi sono stati spazzati via." Proprio quel giorno ho capito che avrei voluto farne un documentario. Christina Voros, il mio ​​direttore della fotografia, arriva dal mondo dei documentari ed è un'abile documentarista osservativa. Lo ha girato nel dicembre del 2011.

Nel trailer, traspare la serenità delle persone coinvolte nell'azienda. C'è molta normalità - anche se ci sono di mezzo le fruste.
 L'idea, però, non è quella di normalizzare ciò che queste persone fanno. La parte grandiosa è proprio il loro essere anticonformisti. Entrambi i film, KINK e Interior. Leather Bar., cercano di inquadrare la tematica in modo da restare impressa nella mente di chi guarda. Ci sono parecchi preconcetti ipocriti a riguardo. Molta gente guarda la pornografia, ma giudica e guarda con diffidenza le persone che la creano. 

Quali sono le tue aspettative per entrambi i film al Sundance?
Visto l'interesse che si è già creato, credo li venderemo entrambi. Sono molto consapevole di come  differenti contesti in cui le cose vengono mostrate possono influenzare la visione stessa. I progetti hanno bisogno di trovare il pubblico giusto.

sabato 12 gennaio 2013

Spring Breakers: intervista a James Franco



James, ricordi la prima volta che hai incontrato Harmony Korine e cosa ti ha colpito di lui?

Ho sempre amato i suoi film. Ricordo che molto prima di incontrarlo, ai tempi del liceo, uscì Kids e quello fu un film talmente importante per me e i miei amici. Per me era davvero interessante, una voce veramente nuova. Tutti erano affascinati da Kids. Io seguo i suoi film da allora. Ma l'ho incontrato dopo molto tempo. Avevamo amici in comune, ma ci siamo visti solo quando mi ha contattato per un progetto a cui forse avremmo lavorato insieme, perché sapevamo di voler lavorare l'uno con l'altro, ma non ancora a quale film. C'era l’idea di realizzarne uno su sniffatori di colla, colla-dipendenti. Ma nel frattempo ho iniziato a lavorare a questo grande progetto collaborativo chiamato Rebel, che coinvolge diversi artisti alle prese con opere ispirate al film con James Dean Gioventù Bruciata. Il progetto è partito da me, ma poi l'ho sviluppato in modo da coinvolgere diversi artisti che lavorassero ad una sezione specifica. Mi mancava però il regista per una sezione che doveva essere una sorta di remake della scena di Gioventù Bruciata in cui lottano con i coltelli, così ho chiamato Harmony. L'abbiamo girato in un giorno. È stato grandioso. Cioè, andavo già d'accordo con lui, ma credo che lì ci siamo resi conto di lavorare davvero bene insieme anche su un set; è stato bello e lui è così rilassato. Così abbiamo abbandonato l'idea degli sniffatori di colla. Non so se fosse perché lui aveva già in ballo la realizzazione di Spring Breakers, a dire il vero non so neanche da dove derivasse quell'idea, ma ricordo che un giorno mi disse: "So che cosa dobbiamo fare, Spring Breakers. Lo scrivo e poi ci vediamo."

Cosa è successo dopo?

È stato in Florida, a Daytona credo, durante lo spring break, l'anno scorso. Per vedere dove vanno i ragazzi in vacanza in quel periodo e trarre ispirazione per il film mentre lo scriveva. Ma quando arrivò non c'era nessuno e la donna dell'hotel, che a quanto pare era una body builder, gli disse: "No, non vengono più a Daytona. È da quindici anni ormai." Credo che ci fosse un raduno di motociclisti lì intorno. Gli disse di andare da un’altra parte. Lui lo fece e passò del tempo con i ragazzi in spring break, ma lo fecero diventare pazzo perché lui cercava scrivere, ma loro mettevano le canzoni di Beyoncé a volume altissimo e facevano i pazzi per tutta la notte. Non riusciva a scrivere. Così se ne andò a in un hotel vicino ad un golf club, in cui c'era una convention di wrestler, mi sa che ci fosse anche Hulk Hogan. Riuscì a scrivere la sceneggiatura in una settimana e me la mandò. Era fantastica, gli dissi "Ok, ci sono".

Come ti sei preparato per Alien? Nel film è la classica persona con cui non vorresti avere nulla a che fare, porta solo guai.

Harmony mi ha inviato tantissimi video e di ispirazioni e mi diceva: "Guarda questo tizio, ma lui è un po' troppo sopra le righe. Se non fosse così pagliaccio sarebbe perfetto." Poi mi ha mandato delle clip per la voce, perché voleva un bizzarro accento del sud. E certamente Gucci Mane. Harmony mi ha mandato tutti i video che ha girato con lui e anche alcune cose che riguardano Lil Wayne, tipo ciò che beve, un mix di sciroppo per la tosse e altre robe. Quello doveva essere lo spirito del personaggio, un insieme di diversi aspetti, ma quando Harmony arrivò in Florida, l'ultima ispirazione fu questo tizio, Dangeruss, che abbiamo anche coinvolto nel film. 

venerdì 11 gennaio 2013

Spring Breakers: tutte le ultime novità

E' stata resa nota la data di uscita nelle sale americane. Spring Breakers arriverà in alcuni cinema selezionati di New York e Los Angeles il prossimo 22 marzo, per poi essere distribuito in tutto il paese. Sarà quindi l'Europa a vedere per prima l'atteso film di Harmony Korine, con in testa il Belgio (27/2), seguito da Francia (5/3) e Germania (21/3). E l'Italia? Come già comunicato, la data di uscita più accreditata, ma ancora da confermare, è il 7 marzo.



Dopo la locandina italiana diffusa pochi giorni fa (qui), arrivano due nuovi poster: quello francese (a sinistra) e il teaser americano, che riprende una della scene visivamente più d'impatto di tutto il film.


Sul fronte trailer, invece, si deve ancora attendere. Il buzz online per la sua uscita è alle stelle, ma nonostante si rumoreggi il 21 gennaio, non c'è ancora una data di lancio ufficiale. Per ingannare l'attesa, Harmony Korine comunica che il montaggio è stato ultimato proprio in questi giorni e pubblica su twitter due sneak peek dal suo macbook pro.

mercoledì 9 gennaio 2013

James Franco sulla cover di "Man of the World Magazine"

James Franco è sulla copertina del nuovo numero di "Man of the World Magazine", in uscita il 18 gennaio (e prenotabile qui). Lo scatto, di Randall Mesdon, fa parte di un photoshoot già pubblicato nel 2007.

sabato 5 gennaio 2013

"Maladies" al Festival di Berlino

Apprendiamo da un tweet di Fallon Goodson, protagonista di "Maladies" insieme a James Franco, Catherine Keener e David Strathairn, che il tanto atteso film di Carter verrà presentato al prossimo Festival di Berlino.



Girato nel 2011, inizialmente "Maladies" avrebbe dovuto essere presentato allo scorso Sundance Festival, ma il regista Carter, insieme con il direttore della fotografia Doug Chanberlain, ha deciso di ritornare in sala di montaggio. Dopo alcune proiezioni test, quella di Berlino sarà quindi la prima uscita ufficiale del film, che sin da subito, grazie ai suoi personaggi particolari e all'affascinante teaser trailer, aveva incuriosito i fan di James Franco.


In "Maladies" James interpreta un ex attore di soap opera ritiratosi a vita privata perchè convinto di essere affetto da schizofrenia. Ora vive in una casa stile Grey Gardens a Long Island, insieme alla sorella depressa (Fallon Goodson) e la sua migliore amica, un'artista cross-dresser interpretata da Catherine Keener.

Interior. Leather Bar: ecco il poster ufficiale

Semplice, di impatto, perfetto: ecco il poster ufficiale di Interior. Leather Bar., un biglietto da visita oscuro che ci trascina subito nelle notti del cruising. Diretto da James Franco e Travis Mathews, il docu-film ispirato ai 40 minuti censurati e perduti di "Cruising" di Willian Friedkin verrà presentato al Sundance Festival il prossimo 19 gennaio.

giovedì 3 gennaio 2013

Spring Breakers: il poster italiano

Spring Breakers: Una vacanza da sballo, questo il titolo scelto in Italia per il nuovo lavoro di Harmony Korine. Lo apprendiamo dalla pagina ufficiale che pubblica in anteprima anche il poster del film. Secondo quanto comunicatoci da Bim via twitter (qui) l'uscita di "Spring Breakers" - ancora da confermare - è prevista per il 7 marzo.