Se l'abito non fa il monaco, quanto meno ti racconta come il monaco fa l'amore. O almeno questa è la mia convinzione. E nell'analizzare il soggetto James Franco credo di poter affermare con quasi assoluta certezza che trattasi di animale da competizione riproduttiva, senza fronzoli e con molta sostanza. Di certo non gli interessano le formalità, la ragione sociale, i mezzi di conforto, questo però non significa che sia grezzo o rozzo, o incapace di stupire con effetti speciali, quando meno te lo aspetti, o quando le circostanze richiedono un dress code impeccabile nel suo formalismo.
Da testimonial Gucci che più sexy non si può, alle presentazioni del suo libro in camicia di flanella, James non sembra mai posticcio. Con naturalezza, e parecchia maestria, riesce a sembrare il più glamour e affascinante dei giovani divi o l’artista-scrittore che si è appena svegliato dal pisolino sul divano e che esce di casa senza un perché. In ogni caso è assolutamente se stesso. Diretto, naturale, sexy e intrigante.
Franco non ha bisogno di mode e stili per coprirsi, ma quando è il momento non ha nemmeno paura di osare ed è così sicuro di se, intelligente, curioso, ironico e coraggioso, che anche il vestirsi da donna per lui è possibilità di espressione artistica estrema. Insomma, come a dire, "a letto posso essere quello che vuoi, baby!"
Articolo di Isabella Magnoni in esclusiva per JAMESFRANCOITALIA