Anno: 2012
Con: Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson, Rachel Korine, James Franco

Ricordo Gummo. Il profilo inquieto di Jacob Reynolds sulla copertina di una vhs anni novanta presa al noleggio. Il silenzio attonito durante la visione e la sensazione di essere stato colpito in pieno volto (e stomaco) da un cinema destinato a rimanere. Alla fine. L'ho consigliato spesso Gummo, raccogliendo commenti inorriditi ed altri entusiastici. Ma chi divide merita attenzione, sempre. Sono passati 15 anni da Gummo, il cinema di Harmony Korine è cambiato, pur rimanendo fedele ai suoi freak. Spring Breakers non è poi così diverso da Gummo. Allora c'erano i postumi di un tornado che si abbatteva su Xenia, in Ohio, portando degrado e annichilendo un'adolescenza morente sui cigli delle strade; oggi l'appiattimento arriva dai media, gli adolescenti non parlano e cadono nel silenzio delle loro stanze. Le ragazze amorali di Spring Breakers compiono una rapina per racimolare soldi e partire verso la Florida, dove la pausa primaverile dagli studi viene condita con sesso, alcool, droga e musica a volume sostenuto. Per non sentirsi, mai. Come in un brutto reality show su MTV. Incontreranno Alien (James Franco) rapper e gangster che vive il suo personale sogno americano, fatto di "shit" e "stuff" caricate a pallettoni, e abbigliamento oversize in tinta da sfoggiare come un trofeo. Pappone arricchito che scimmiotta Tony Montana. Loro e lui, paradossalmente uguali nell'identificarsi col niente, nella massa da divertimento bulimico e in quella del soldo facile. Le personalità sono azzerate, l'identità è quella del gruppo.
Spring Breakers nasce da una suggestione di Harmony Korine: 4 ragazze in bikini e passamontagna. Nello sviluppo del film, quella scena ha un ruolo chiave; dopo c'è lo schianto. Ma prima Korine costruisce ancora una volta un immaginario filmico perfettamente calato nella storia che racconta. Prende 4 ragazze apparentemente normali (ma due di loro arrivano dai trionfi Disney) e compie un massacro pop in piena regola. Il risultato è esaltante. Nel montaggio ellittico, che anticipa gli eventi o li ripete in modo estenuante, mostrando paradossi e contraddizioni dei personaggi; nell'uso del sonoro e nelle scelte musicali, dove il dubstep "Scary Monster And Nice Sprites" di Skrillex si mischia a Britney Spears, icona scoppiata della generazione che Korine descrive; e nella direzione degli attori, sorretti da una sceneggiatura asciutta che li restituisce nudi e crudi in una serie di sequenze cult, tra scorribande criminali, accecanti colori fluo e corpi esibiti senza pudore. Selena Gomez, Vanessa Hudgens, Ashley Benson e Rachel Korine si abbandonano completamente alla visione di Korine, coraggiose, pronte a deludere l’esercito dei fan che le hanno seguite fino ad oggi.
Perchè qui i toni sono disperati, sorretti da un James Franco che lascia il segno in uno dei ruoli più riusciti della sua carriera: estremo, autoironico, inquietante. Spring Breakers non ha paura di essere violento, divertente, sexy, distaccato, ipnotico e, perché no, toccante in un modo che non ci si aspetta. 15 anni dopo Gummo, consiglierò anche Spring Breakers, raccogliendo ancora commenti inorriditi ed altri entusiastici.
Recensione di Sonny per JAMESFRANCOITALIA
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