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sabato 24 novembre 2012

Festival del Film di Roma: l'incontro con James Franco

Una settimana fa lo aspettavamo sul red carpet del Festival del Film di Roma, accompagnato dai Franco's Twelve per la premiere di Tar. Oggi ricordiamo una giornata vissuta a mille. A voi il nostro resoconto romano, come sempre filtrato dalle parole di Chiara.

Sonny


Forse vi sareste aspettati un mio nuovo post un po' più avanti nel tempo. Magari a settembre del prossimo anno. Invece eccomi. Perché James Franco non ha aspettato la Mostra del Cinema di Venezia del 2013 per tornare in Italia, ma è stato ospite della settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, da poco concluso. Ha presentato in anteprima mondiale due film: un cortometraggio diretto da lui, Dream e il film collaborativo Tar. Dodici registi, studenti di un corso della facoltà di Regia della New York University, tenuto da Franco, hanno adattato per lo schermo l'omonima raccolta di poesie dell'autore americano contemporaneo C.K. Williams. Ogni studente ha lavorato su un singolo poema e il Professor Franco ha montato insieme i singoli lavori, realizzando un unico lungometraggio, il prodotto finito. (Se vi va, trovate qui le mie recensioni dei film). Oltre a presentare questi due progetti nell'ambito della sezione CinemaXXI (dedicata al cinema più sperimentale), ha anche ricevuto il premio Cubovision per il suo contributo al mondo delle arti, e tenuto una masterclass per il pubblico. Io c'ero. E come a Venezia, non ero sola. Squadra che vince, non si cambia. Al massimo, si aggregano nuovi componenti. Al gruppo veneziano - io, Sonny ed Isabella - si è aggiunta Virginia (aka ddoll), che Franco non lo aveva ancora mai incontrato.

giovedì 22 novembre 2012

LA RECENSIONE: Dream/Tar

Regia: James Franco (Dream), Edna Luise Biesold, Sarah-Violet Bliss, Gabrielle Demeestere, Alexis Gambis, Brooke Goldfinch, Shripriya Mahesh, Pamela Romanowsky, Bruce Thierry Cheung, Tine Thomasen, Virginia Urreiztieta, Omar Zúñiga Hidalgo
Anno: 2012
Con: James Franco, Mila Kunis, Henry Hopper, Jessica Chastain, Zach Braff, Bruce Campbell



Dream è la traduzione sul grande schermo di un sogno. Ispirato – a detta del regista – alla fotografia di Gregory Crewdson, ma secondo me anche al cinema di Fellini e all'opera di Magritte, con un unico piano sequenza, siamo guidati in un percorso all’interno di una casa. In un'atmosfera ovattata, tipica delle visioni oniriche, vediamo una giovane donna in camicia da notte, un cane, un soggiorno con mobili di legno su cui crescono erba e fiori, un frigorifero che si apre, pieno solo di mele verdi e la donna che taglia una mela. Poi è come se salissimo ad un livello superiore, sensazione familiare quando si sogna, e improvvisamente davanti a noi si apre una finestra che si affaccia… sul Gran Canyon. Forse troppo breve per toccare le corde della commozione, ma senza dubbio un gioiellino per gli occhi. Efficace per richiamare alla mente la fugacità, le incoerenze e la sfuggevolezza delle immagini che vediamo durante il sonno.
 
Oltre ad essere un'opportunità straordinaria per degli studenti di cinema, che hanno presentato uno dei loro primi sforzi artistici nella cornice di un festival internazionale, Tar è anche un prodotto molto interessante. Siamo abituati a vedere adattamenti cinematografici di romanzi, pièce teatrali, ma raramente vengono proposti film ispirati a poemi. Perché la poesia non è facile da adattare, ma neanche da capire e il linguaggio da utilizzare nell'adattamento non può essere lo stesso che si usa per la prosa, perché gli stili, ma anche gli intenti sono radicalmente diversi. La prosa si affida alla narrativa per raccontare storie ampie e più o meno articolate, la poesia alla forza di immagini che esprimano l'impatto di sensazioni immediate. E Tar è proprio questo. Il racconto della vita interiore di un uomo (lo stesso poeta C.K. Williams, poiché Tar è una raccolta autobiografica). Per narrare la vita interiore non è possibile fare affidamento ai dialoghi, né al racconto di una voce narrante, che snaturerebbe di fatto l'immediatezza e l'autenticità non spiegata della poesia. Così l'unica strada possibile è quella delle immagini. Con uno stile che a molti ha ricordato quello malikiano di The Tree of Life o, per quanto mi riguarda, quello intimo e più focalizzato sulle passioni umane di To the Wonder, conosciamo passo dopo passo la storia di quest'uomo, in diverse fasi della sua vita. Da bambino è interpretato dal piccolo Jordan March, da adolescente dal sempre più bravo Henry Hopper e da adulto dallo stesso James Franco. Attraverso frammenti di immagini che ci portano avanti e indietro nel tempo, accompagnati in sottofondo dalla recitazione di versi delle poesie su cui il film è basato, i dodici giovani autori, con mani e stili diversi, ci presentano progressivamente l'anima del poeta. La sua paura di non dedicare abbastanza tempo a sua moglie e madre di suo figlio (Mila Kunis), che invece lo ama in modo quasi devozionale; l'altro tipo di amore, quello materno (la madre è interpretata da un'eterea Jessica Chastain), sempre ricordato da Williams adulto, ma che il Williams bambino quasi rifiuta; la difficoltà di comunicare, di dire la cosa giusta al momento giusto, l'impossibilità di esprimere esattamente quello che si prova: il bambino che soffre la pressione materna e si nasconde con un tuffo in piscina; l'adolescente che vuole amare, ma è frenato dalla purezza della sua ragazza e dal disgusto della prostituzione; l'adulto che ha paura di perdere un amico, ma non riesce a dire altro che: "Are you okay?". Drammi intimi, ma che l'arte rende universali. Il tutto è accompagnato da brevi scene in cui il vero C.K. Williams recita i suoi componimenti davanti a una finestra affacciata su Detroit.

Tar è un esperimento riuscito. La prova che giovani di talento sono ovunque nel mondo. Di tutti, questi dodici hanno anche avuto la fortuna di farsi conoscere. Aspettiamo con ansia il prossimo progetto analogo, Black Dog, Red Dog.

Recensione di Chiara Fasano per James Franco Italia
 ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP>>

mercoledì 21 novembre 2012

James Franco Masterclass a Roma: il resoconto di "James Franco Italia"

di Chiara Fasano

Protagonista della penultima giornata del Festival Internazionale del Film di Roma, James Franco, dopo aver ricevuto il premio Cubovision alla carriera, ha tenuto una Masterclass su cinema e arti visive, moderata dall'esperta Alessandra Mammì. Il poliedrico talento americano si è raccontato al pubblico, parlando della sua carriera oggi, sempre più a cavallo tra diversi generi artistici.




"Sono nato a Palo Alto, in California. Andavo a scuola con la figlia di Steve Jobs. Vivevo nel cuore della Silicon Valley, sede prima della Apple, poi di Google e ora di Facebook. Hollywood era molto lontana da me. Mi sono avvicinato alla recitazione a San Francisco, ma il mondo del cinema era talmente distante, figuriamoci la prospettiva di studiare regia! Ero fan di James Dean e anche di contemporanei come River Phoenix, ma era frustrante per me vedere che loro erano già attori di successo a quindici anni e io a diciotto, senza esperienza, mi sentivo già troppo vecchio. Mio padre era laureato in affari e telecomunicazioni e voleva avvicinarmi alla matematica, non appoggiava il mio desiderio di studiare arte alla Rhode Island School of Design, così il compromesso fu di studiare letteratura alla UCLA di Los Angeles. Ero immerso nella Movieland. Tutte le persone conosciute lì, volevano recitare e si davano da fare in quel senso. Era ciò che volevo anch'io, così lasciai l'università, anche se ora mi rendo conto che non ce n'era bisogno. A quel punto i miei decisero di non sostenermi più e io dovetti mantenermi da solo. Ho lavorato da McDonald's, ho fatto uno spot pubblicitario per Pizza Hut e ho mosso i primi passi nel cinema. Così per otto anni. Ho solo recitato, non ho fatto altro, ma non ho mai abbandonando i miei altri interessi: ho continuato a studiare letteratura e arte per conto mio. Sei anni fa mi sono di nuovo iscritto all'università e continuo a conseguire master, uno dei quali proprio alla Rhode Island School of Design. Ora considero la recitazione il mio day job. Il resto del tempo lo impiego dedicandomi a ciò che mi sta più a cuore: progetti artistici, regia e scrittura."

Poi Franco ha parlato del progetto di Rebel, espressione del suo interesse nelle commistioni, nel lavorare con artisti provenienti da diversi campi e con diverse forme d'arte. Perché "se un poeta come Wordsworth vagava nella natura e trovava l'ispirazione per le sue poesie, oggi ciò che ci circonda e ci influenza sono i media: tv, internet e cinema. Non so se sia un bene, ma le immagini oggi sono al centro della nostra vita e scrivono la nostra identità. Pensiamo a noi stessi e a quello che ci circonda attraverso le immagini che recepiamo dai media. Così ho lavorato su un film che significa molto per me, Gioventù Bruciata, una pietra miliare del cinema e della cultura; la sintesi di tantissime cose che hanno a che fare con il cinema, la recitazione, la celebrità, il cinema e Los Angeles e, come fece Douglas Gordon con Pshycho, l'ho considerato come materiale grezzo da rielaborare. Ma non volevo che fosse un esperimento puramente cinematografico, così ho deciso di collaborare con persone provenienti dal mondo delle arti visive - Paul e Damon McCarthy, Aaron Young, Harmony Korine, Ed Ruscha, Terry Richardson e Douglas Gordon. Spostando un oggetto da un mondo a un altro, l'oggetto in sé già si modifica nello spostamento. Quindi ognuno di noi ha lavorato su scene diverse del film così da dargli nuova vita, nuovi significati e nuove forme, diventando insieme video, scultura, pittura, istallazione, performance. Un progetto multimediale che abbiamo presentato nella cornice dello Chateau Marmont di Los Angeles, ricreando al MOCA il luogo simbolo della Hollywood di quegli anni.

martedì 20 novembre 2012

James Franco al Festival di Roma: la gallery del blog

Come promesso, ecco la personale gallery fotografica di James Franco Italia. Gli scatti arrivano dal masterclass tenutosi nel pomeriggio in Sala Teatro Studio // Here's our gallery from Rome. Please don't remove tag.



James Franco al Festival di Roma: il video del red carpet per la premiere di Tar

Per chi non era al Festival di Roma, per chi c'era e vuole rivivere quei monenti, ecco il red carpet completo della premiere di Tar.



domenica 18 novembre 2012

James Franco al Festival di Roma: il red carpet per la premiere di Dream/Tar

Uno scatto su tutti a rappresentare il red carpet di James Franco verso la Sala Sinopoli, dove ha presentato, insieme alla sua classe di studenti/registi, "Tar" e il cortometraggio "Dream". Felice e travolto dall'affetto dei fan, ricambiato come sempre da una lunga sessione di autografi. La gallery, dopo il salto.



James Franco al Festival di Roma: l'arrivo al masterclass su arti visive e cinema

James percorre il red carpet per arrivare in Sala Teatro Studio dove si è tenuto l'incontro con il pubblico su "Arti visive e Cinema". Poco prima dell'inizio, Marco Müller, direttore del Festival, gli ha consegnato il premio cubovision per il suo apporto al cinema contemporaneo, definendolo un "talento poliedrico e mai banale".



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James Franco al Festival di Roma: il photocall Lancia

Di rientro da Roma dove, purtroppo, non ho potuto aggiornare il sito, inizio la lunga serie di post dedicati alla partecipazione di James al Festival. Ecco le foto scattate allo stand Lancia, poco prima dell'incontro con Douglas Gordon e della premiazione Cubovision.



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martedì 30 ottobre 2012

"Dream" e "Tar" al Festival Internazionale del Film di Roma

Nel ricordarvi che sono disponibili da ieri i biglietti per la doppia proiezione di "Dream" e "Tar" del 16 novembre (qui tutte le info), leggiamo le sinossi ufficiali diffuse dal Festival Internazionale del Film di Roma.

TAR (in concorso nella sezione Lungometraggi CINEMAXXI)


Una jam session cinematografica tratta dall'omonima raccolta del poeta C.K. Williams, vincitore del Premio Pulitzer. Scritto e diretto da 12 registi, il film mette insieme diverse poesie, dando origine a un libero itinerario poetico attraverso la vita di Williams. Viaggiando nel tempo e attraversando così vari decenni della sua vita, Williams è pervaso da una sensazione di ringiovanimento e al contempo di perdita, comprendendo il senso degli incontri passati e presenti. Il suo costante rivolgersi al passato e il desiderio di conservarne memoria, gli impediscono di essere vicino alla moglie e di tenere uniti i ricordi alla vita presente. Ma nel corso del viaggio comprenderà quanto entrambi siano importanti.

DREAM (in concorso nella sezione cortometraggi CINEMAXXI)


«Dream nasce da fonti molteplici - racconta James Franco - «sono immagini che vengono da sogni e da esperienze personali e non, dalla morte, dalla vita e dalla fotografia di Gregory Crewdson. è composto da un unico piano sequenza, che evoca la fluidità dei sogni. Abbiamo lavorato molto sulla scenografia, cercando di modellare il film come una scultura.»

martedì 23 ottobre 2012

Festival di Roma: James Franco protagonista della sezione CINEMAXXI

Si è tenuta oggi al museo MAXXI di Roma, la conferenza stampa di presentazione del programma di CINEMAXXI, la sezione più sperimentale di questa settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. James Franco ne sarà protagonista. Farà parte del concorso il lungometraggio "Tar", di cui è supervisore e protagonista di uno degli episodi (trovate qui tutte le informazioni sul film). Il poliedrico artista americano presenterà anche un cortometraggio da regista, "Dream", della durata di 1 minuto e riceverà il premio Cubovision, riconoscimento speciale dedicato ad attori e registi che con il loro lavoro scrivono la storia del cinema. A chi ha criticato il Festival di Roma per non essere abbastanza glamour, il direttore Marco Müller ha risposto così: "Non è vero che non ci sono divi, ci sono i divi che ci piacciono." Le date e gli orari di eventi e proiezioni saranno diffuse nei prossimi giorni. Confermata quindi la presenza dell'attore, che sarà presente con un calendario ricco di appuntamenti. (fonte: corriere.it)



AGGIORNAMENTO 24/10/12 
Rilasciato il calendario ufficiale del Festival (scaricabile qui). "TAR" verrà proiettato il 16 novembre alle ore 22 in Sala Sinopoli, preceduto dal corto "DREAM". L'incontro con James Franco e Douglas Gordon, sempre il 16, alle ore 17.

martedì 16 ottobre 2012

Tar: la prima foto ufficiale e dettagli sul segmento "One Of The Muses"

Abbiamo già parlato di "Tar" il film diretto dai 12 studenti della NYU, seguiti da James Franco lo scorso anno, che verrà presentato al Festival di Roma il prossimo novembre. Strutturato in segmenti ispirati all'omonima raccolta di poesie di CK Williams, "Tar" si presenta come un suggestivo viaggio nella vita del poeta, raccontata attraverso i suoi versi. L'ultima poesia della raccolta, intitolata "One Of The Muses", è interpretata nel film da James Franco, Mila Kunis e Henry Hopper (durata: 11 minuti).

"One Of The Muses" racconta la tumultuosa notte di un CK Williams adulto (James Franco), a letto, insonne, mentre contempla le ombre che fluttano nelle le pareti della camera. Si immerge così, lentamente, nelle sue memorie più profonde, fino a quando si rivede ventenne (Henry Hopper) con Sarah, il primo amore. Un'esperienza catartica che rafforza il suo presente con la moglie Catherine (Mila Kunis).


mercoledì 10 ottobre 2012

'Tar' in programma al prossimo Festival Internazionale del film di Roma

E' stato presentato oggi il programma della settima edizione del Festival Internazionale del film di Roma, che si terrà quest'anno dal 9 al 17 novembre prossimi.

Guidato dall'ex direttore della Mostra del Cinema di Venezia Marco Müller, il Festival è diviso in quattro sezioni ufficiali: Concorso, Fuori Concorso, Prospettive Italiane e CinemaXXI. L'ultima è definita come "una linea di programma dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale senza distinzione di genere e durata, dedicata a opere che esprimano le ridefinizione continua del cinema all’interno del continente visivo contemporaneo." In questa sezione concorrerà "TAR", film realizzato con la supervisione di James Franco dagli studenti del suo corso tenuto alla New York University lo scorso inverno.

Il film è basato sull'omonima raccolta di poesie del premio Pulitzer CK Williams, pubblicata nel 1983. Ogni studente ha realizzato un cortometraggio basato su un singolo poema, successivamente uniti e montati in un unico lungometraggio d'insieme.

Prodotto dalla Rabbit Bandini Production di James Franco e Vince Jolivette, "TAR" è interpretato dallo stesso Franco nei panni del poeta CK Williams e da Mila Kunis nel ruolo di sua moglie. Henry Hopper incarna invece il poeta da giovane e Jessica Chastain sua madre. Fanno parte del cast anche Zach Braff e Bruce Campbell.

Non sappiamo ancora in che data il film verrà presentato a Roma, né se James Franco sarà presente. Ogni novità sarà comunicata sul blog al più presto.

James Franco sul set di "Tar"

venerdì 18 maggio 2012

James Franco al prossimo Festival Internazionale del Film di Roma

Secondo quanto dichiarato in una recente intervista a Rolling Stone, James Franco sarà tra i protagonisti della prossima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma in programma dal 9 al 17 novembre. "Sarò presto al Festival Internazionale del Film di Roma, ci vedremo là!", ha detto. Grazie a Marco Müller - nuovo direttore del Festival di Roma - che l'anno scorso lo ha portato a Venezia con il suo "Sal", avremo quindi l'occasione di ritrovare James in Italia. Ma con quale film si presenterà? E' ancora presto per dirlo, ma ricordate le parole - era febbraio - di Vince Jolivette a proposito di Child of God? "[...] sarà pronto in 6/8 mesi per essere inserito nel circuito festivaliero, mentre l'uscita nelle sale è prevista per il prossimo anno." Insomma, giusto in tempo per Roma?

James sul set di "Child of God"