venerdì 22 giugno 2012

First Look: James Franco in "Hollywood Heights"

Perez Hilton pubblica in anteprima il trailer - con James Franco - di Hollywood Heights, la nuova serie del canale Nick at Nite in onda dal prossimo 29 giugno. Protagonisti della serie un aspirante songwriter e uno studente delle high school che daranno una svolta alle loro vite dopo l'incontro con la popstar Eddie Duran. James Franco interpreterà un produttore di Hollywood di nome Osbourne Silver, un chiaro tributo ai personaggi dei film Spiderman e Strafumati. Guarda il trailer subito dopo il salto.

James Franco sul set di "Hollywood Heights"

Maladies: prima proiezione stasera al BAMPFA

Dopo una lunga attesa, la macchina produttiva di Maladies da finalmente segni di vita. Stasera, al Berkeley Art Museum and Pacific Film Archive (BAMPFA), verrà proiettata una prima copia grezza del film già montato per testare le reazioni del pubblico. Alla proiezione parteciperanno Carter, il direttore della fotografia Doug Chamberlaine e il montatore Curtis Clayton. Maladies racconta la vita dopo il ritiro dalle scene di un attore di soap opera che si crede schizofrenico. Ora viva in una casa stile Grey Garden a Long Island, insieme alla sorella depressa (Fallon Goodson) e il suo migliore amico, un'artista cross-dresser interpretata da Catherine Keener. 


fonte BAM/PFA

giovedì 21 giugno 2012

In case you missed it: James Franco, The Room Before And After

Il post che segue mi è stato suggerito da un inconsapevole lettore arrivato al blog digitando su google "James Franco che distrugge una stanza". Non avendo mai affrontato l'argomento, mi dispiace non avere colmato questa sua curiosità. Lo faccio ora, anche per chi, forse, non ha mai sentito nominare questo singolare progetto. Parliamo di The Room Before And After contenuto nella rivista multimediale  WHOLPIN, che alla sua ottava uscita, datata 2009 (qui), chiama lo scrittore Dave Eggers a dirigere tre cortometraggi con protagonisti altrettanti attori: Creed Bratton, Mara Banford e, appunto, James Franco. L'idea di partenza è molto semplice. Prendiamo una stanza, uguale per tutti, con lo stesso perimetro e contenuti, introduciamo a turno i tre attori con l'unica direttiva di agire come fossero nel mezzo di un tumulto interiore, e vediamo come la distruggono. Il risultato è meno banale di quanto si possa pensare. La cosa interessante in The Room Before And After è vedere come lentamente la recitazione lascia il passo a qualcosa di più profondo e primordiale. Ogni attore distrugge la stanza in modo diverso perchè, inevitabilmente, riversa se stesso nell'azione. Parafrasando Marina Abramović, la performance diventa reale nel momento stesso in cui la stanza/finzione non è più paragonabile al palco di un teatro, ma diventa un Io in cui ogni gesto, goccia di sudore versata ed emozione è realmente vissuta. Nell'intervista che accompagna il corto, Dave Eggers dichiara che James Franco è stato l'unico a sfasciare la porta e il muro. Senza spingersi in semplicistici psicologismi, è opportuno posizionare i suoi gesti nel suo percorso creativo. Era il 2009, dopo Milk; Palo Alto: Stories non era ancora stato pubblicato e lui non era il Renaissance Man che conosciamo oggi. Era un potenziale inespresso che doveva abbattere muri e trovare via di fuga. Eccolo quindi "James Franco che distrugge una stanza", qui e subito dopo il salto.


martedì 19 giugno 2012

"Rebel" chiude sabato e si tinge di rosso



Ad un mese dalla sua inaugurazione, "Rebel" chiude i battenti e lo fa con un ennesimo colpo di coda firmato James Franco. Avevamo già parlato dell'azione di performance art che ha investito l'installazione qualche settimana fa (qui) e ora, in occasione del closing party di sabato 23 giugno, quell'evento diventa "RedRebel", un cortometraggio che verrà proiettato in apertura della serata.

Summer Reading Part 5: A Visit From the Goon Squad



So che questi post sui libri non sono tanto divertenti da leggere quanto lo sono quelli sui film e gli show televisivi, perchè non tante persone quante quelle che hanno visto gli show e i film hanno letto i libri. I film e gli show sono grandi nodi di un'esperienza condivisa; tutti sono critici quando si tratta di TV e di cinema perchè tutti hanno accesso ad essi e tutti pensano di capirli. E' divertente lodarli e insultarli perchè ciò svela i nostri gusti e ci permette di mostrare quanto siamo intelligenti. Ma principalmente forniscono materiale per conversazione -- un modo per noi per parlarsi l'uno con l'altro. Quindi suppongo di chiudere un po' la conversazione quando scrivo di libri. Poichè questi post affrontano problematiche che gli scrittori hanno nei programmi di scrittura, so che non sono per tutti. So anche che alcune persone che si considerano scrittori saranno in disaccordo con le mie idee, o penseranno semplicemente che sono stupido, ma anche questo va bene, fintanto che i post mi permettono alcune considerazioni sui libri.

venerdì 15 giugno 2012

Oz, The Great and Powerful: il logo ufficiale e la partecipazione al prossimo Comic-Con

Grazie agli amici di @MilaKunisWeb possiamo dare una prima occhiata al logo ufficiale di Oz, The Great and Powerful (disponibile in HQ e in due colori qui), ma non è l'unica notizia riguardante l'atteso kolossal Disney in uscita a marzo 2013: Variety riporta che il film di Sam Raimi avrà un highlight speciale al prossimo Comic-Con di San Diego, a luglio. Non è ancora chiaro cosa includerà quel "first look" di cui parla l'articolo, ma è tradizione della manifestazione regalare al pubblico anteprime che lasciano il segno, quindi potrebbe trattarsi di un teaser trailer se non qualche minuto in esclusiva della pellicola. Certamente non mancheranno gli incontri col pubblico e per una Mila Kunis che sarà lì il 14 luglio per presentare un altro suo film, Family Guy, il che lascia supporre la presentazione di Oz a ridosso di quella data, non abbiamo ancora notizie su James Franco. Essendo però il protagonista, la sua presenza dovrebbe essere praticamente certa.

giovedì 14 giugno 2012

Summer Reading Part 4: Split Narrative In 'The Marriage Plot'



13 giugno - Ho già detto che il blog Vulture del New York Magazine non si perde nemmeno uno dei miei afflati, il che vuol dire che scrivono su tutto ciò che dico o faccio. Ma purtroppo la blogosfera sembra odorare solo i peti che hanno a che fare con la cultura pop. Se canto in playback Carly Rae Jepsen o scrivo di Kristen Stewart, riportano la news come se fosse l'evento di attualità più importante, ma non si degnano mai di considerarmi quando parlo di letteratura. Almeno spero che se ne occupino i miei colleghi bloggers, anche se tutto ciò che fanno è criticare il mio stile, dicendo che è ai livelli di un compito scritto all'università -- e lo fanno con un linguaggio degno della pagina Facebook di uno studente di scuola media.

Saturday in New York: Bess, Wiseman and Clybourne Park



12 giugno - Ho passato il sabato a New York. Avevo un evento da presentare nel pomeriggio così sono partito da New Orleans venerdì sera. Ho provato ad andare all'ultimo spettacolo di Battle Royal al IFC, ma il mio autista non è potuto passare a prendermi, così l'ho perso ed è finita che ho visto il nuovo film di Seth Rogen, Take this Waltz, sulla pay per view. E' diretto da Sarah Polley e parla di un singolare triangolo amoroso canadese. Il ruolo è inusuale per Seth e l'ho trovato interessante perché mostra un lato vulnerabile che di solito non fa vedere. Il personaggio di Michelle Williams deve scegliere tra due uomini, ma penso che la sua scelta sia facile, Seth è il miglior ragazzo in circolazione. E se lui sapesse cucinare come il suo personaggio, probabilmente sarebbe il miglior ragazzo del secolo.

martedì 12 giugno 2012

Summer Reading, Part 3: Remembering the Lovely Details of The Virgin Suicides



11 giugno - Mentre la mia estate di lettura continua, a volte trovo il tempo per vedere dei film. Qualcosa mi ha messo in testa Sean Penn – presumo l'averlo visto brevemente in When the Levees Broke, il documentario di Spike Lee sull'uragano Katrina. Ho realizzato, non senza vergogna, che nonostante mi reputi uno dei suoi più grandi fan, ho perso qualcuno dei suoi film. Soprattutto tra i primi, che non erano disponibili nella mia videoteca di fiducia: Crackers di Louis Malle; Racing with the Moon, co-interpretato da un fantastico Nicolas Cage con ancora i capelli e Judgment in Berlin, diretto da suo padre, Leo Penn. Ora che i film possono essere noleggiati online, li ho visto immediatamente in streaming su Amazon. 

Can Prometheus Help Us Understand Ourselves?



9 giugno - E' uscito Prometheus. Duh. Questo è il quinto episodio della serie di Alien -- un prequel che si svolge verso la fine del ventunesimo secolo. Effettivamente la data non sembra poi così lontana, con i nuovi progressi della medicina fatti ogni anno, mi chiedo quanti tra i componenti del pubblico di oggi avranno modo di vedere la fine del secolo e verificare cosa hanno azzeccato Ridley Scott e altri registi e cosa hanno sbagliato.
 
Naturalmente l'accuratezza non è il punto del film, e la data specifica è un po' un simbolo arbitrario per "il futuro non troppo distante," nello stesso modo in cui 1984 di Orwell, scritto nel 1949, parlava di dove le cose fossero dirette, non di come sarebbero state realmente. Ovviamente, non chiacchieriamo tutti nella Neolingua o non lavoriamo sotto l'occhio che vede tutto del Grande Fratello. Ma se Orwell non ha fissato i dettagli, ha catturato il quadro più ampio? E, a pensarci bene, forse ha preso anche i dettagli.