Visualizzazione post con etichetta Rebel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rebel. Mostra tutti i post

sabato 28 luglio 2012

James Franco/Dean in "Rebel"

Dal catalogo Rebel pubblicato da OHWOW, un inedito scatto di James Franco versione James Dean, che con Damon e Paul McCarthy rivisita la celebre scena del latte in Rebel Without A Cause.

lunedì 25 giugno 2012

James al closing party di 'Rebel'

Ecco alcune foto dal closing party di Rebel che si è tenuto sabato al J.F. Chen di Los Angeles. A chiudere la mostra, dopo un mese e mezzo, la proiezione dell'inedito cortometraggio Red Rebel e una performance dei Superhumanoids.



imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com

martedì 19 giugno 2012

"Rebel" chiude sabato e si tinge di rosso



Ad un mese dalla sua inaugurazione, "Rebel" chiude i battenti e lo fa con un ennesimo colpo di coda firmato James Franco. Avevamo già parlato dell'azione di performance art che ha investito l'installazione qualche settimana fa (qui) e ora, in occasione del closing party di sabato 23 giugno, quell'evento diventa "RedRebel", un cortometraggio che verrà proiettato in apertura della serata.

martedì 12 giugno 2012

James Franco e Laurel Nakadate ricordano Brad Renfro al New Museum


Sabato scorso, James Franco ha presentato il suo cortometraggio "Brad Renfro Forever" ad un folto pubblico stipato nel seminterrato del New Museum di New York. L'evento, presentato da Artspace.com e The THING Quarterly, è stato un tributo a Brad Renfro, l'attore morto di overdose da eroina nel 2008. Il piano originale includeva la partecipazione di una medium, ma durante il dibattito subito dopo la proiezione, Franco ha detto di avere cancellato all'ultimo minuto la sua partecipazione perché gli sembrava poco rispettoso.



L'evento al New Museum ha segnato anche il lancio dell'edizione limitata del coltello a scatto dedicato all'attore, con la scritta multicolor "Brad Renfro" lungo il manico e "FOREVER" inciso sulla lama. Il singolare oggetto d'arte è un omaggio a "Deuces Wild," il film su gang rivali a cui Franco e Renfro hanno partecipato dieci anni fa "un pessimo film che avrebbe potuto essere il nuovo 'Mean Streets', ma non è stato così," ha aggiunto Franco. In "Brad Renfro Forever," vediamo l'attore incidersi sul braccio il nome "BRAD", un'incisione creata da Mark Mahoney, leggendario tatuatore di Los Angeles. Prima del fatto, vediamo Franco e Mahoney discutere su come eseguire l'operazione. "E se lo facessimo in stile prigione," chiede Franco. Il tatuatore risponde disegnando in aria con le mani, "Potrebbe essere un 4-Ever," e questo ha provocato una sonora risata da parte del pubblico. E l'incisione è sul suo braccio, "sta scomparendo, ma è ancora lì", ha detto Franco durante la discussione, rimproverato scherzosamente dalla fotografa Laurel Nakadate per avere fatto un'incisione poco profonda, da "ragazzina problematica".

Dopo la proiezione, Franco ha detto, "Per ricordare Brad c'era bisogno di qualcosa di forte perché è stato brutalmente dimenticato". Questo soprattutto a causa della morte di Heath Ledger, avvenuta una settimana dopo la sua. Nell'edizione degli Oscar 2008, Renfro non è stato nemmeno incluso nel consueto montaggio dedicato a tutti gli attori morti quell'anno. Franco ha proseguito dicendo che il corto è "una metafora delle persone che non hanno il controllo delle loro vite" – attori, ha detto, "che vengono bruciati troppo in fretta" dalla spietata industria cinematografica. Attraverso l'atto estremo di incidere il nome dell'amico sul suo corpo, Franco ha potuto riportare l'attenzione sulla vita di Brad e su quello che ha lasciato.



Per chiunque fosse interessato al coltello-tributo a Brad, può acquistarlo qui per 850$, ma per favore: non imitate Franco a casa. (source Huffington Post, animalnewyork, the thing

giovedì 7 giugno 2012

James Franco, sabato al New Museum per il lancio di "The Thing Moon Editions: Switch Blade"

Abbiamo parlato abbondantemente di The Thing Quarterly, a conti fatti il primo vagito dell'installazione "Rebel". Ora, a distanza di un anno e in collaborazione con Moon Editions, arriva un'edizione speciale e a tiratura limitata (qui) che richiama il coltello usato in "Brad Renfro Forever".


Sarà proprio James Franco a presentare questo esclusivo oggetto da collezione, creato insieme alla storica maison italiana Latama, sabato al New Museum di New Tork. Ad accompagnarlo nel panel di discussione, l'artista Laurel Nakadate e la medium Gemma Deller. Durante l'incontro verrà proiettato il corto "Brad Renfro Forever".

fonte gothamist

martedì 5 giugno 2012

Sangue e piume su Rebel

Se, dopo la foto pubblicata nel post precedente, vi siete chiesti cosa ci facesse James seminudo e ricoperto di sangue finto sul set di "Rebel", JamesFrancoTV soddisfa con una serie di foto la vostra curiosità. Nel fine settimana, una scanzonata banda capitanata da James Franco, ha invaso il MoCA cospargendo le location della mostra di vernice rossa e piume. Un'inattesa azione di performance art caratterizzante l'aspetto mutevole di "Rebel" che, da qui al 23 giugno (giorno di chiusura) potrebbe riservare altre sorprese.

domenica 3 giugno 2012

Rebel: James Franco e Lila Ash in "L.A. Proverb"

Continuiamo a parlare di "Rebel" con uno scatto di James davanti allo stand "L.A. Proverb", curato insieme all'artista Lila Ash. La collaborazione tra i due risale allo scorso anno, quando James ha scritto alcuni testi del comic book "Lost 'n Jealous" disegnato dalla Ash. Se lo avete perso, potete trovarlo QUI, inclusa la tavola utilizzata per l'installazione.

martedì 29 maggio 2012

Inside Rebel

In esclusiva per NOWNESS, un imperdibile dietro le quinte di "Rebel". Guarda il video in due parti dopo il salto.



sabato 19 maggio 2012

Disponibile il libro-catalogo di Rebel

OHWOW pubblica in esclusiva "Rebel", il libro che accompagna l'omonima installazione curata dal MoCA e attualmente esposta al JF Chen di Los Angeles. Il libro cattura e documenta la rivisitazione del capolavoro di Nicholas Ray Rebel Without A Cause (1955) ad opera di James Franco con la collaborazione di Douglas Gordon, Harmony Korine, Damon McCarthy, Paul McCarthy, Terry Richardson, Ed Ruscha, and Aaron Young.



Il volume di 192 pagine, esplora i momenti dentro e fuori la pellicola di Ray, espandendo la narrazione del film e documentando i nuovi e non convenzionali video, fotografie, dipinti, disegni e sculture che compongono l'installazione. Il libro contiene anche materiale inedito non incluso nella mostra e traccia un quadro degli artisti che hanno reinterpretato le leggende del film originale, le persone coinvolte, il posto in cui ha avuto luogo, Hollywood, il cinema come mezzo e immagini dal dietro le quinte.

Il teorico dell'arte Francisco J. Ricardo, introduce con un saggio il libro, delineando il contesto di "Rebel" e spiegando l'impulso per l'indagine di Franco e le sue motivazioni artistiche, dal concepimento dell'opera fino alla sua esecuzione. Ricardo afferma che "Il progetto riguarda essenzialmente la fusione della verità e della tradizione, del romanticismo e dell'interpretazione, delle emozioni dentro e fuori lo schermo che riflettono contemporaneamente tre realtà: il mondo dello sviluppo dell'adolescente di allora, il soggetto del film e la sua sceneggiatura, le passioni private in gioco tra i componenti del cast".

Ispirato dal materiale scritto, ma mai girato, e dai movimenti culturali del 1955, Franco ha collaborato con ogni artista coinvolto per esplorare lo spirito del film originale, la tematica della mascolinità, il decadimento morale dell'epoca e la cultura dei motori. Il suo lavoro parte da una re-interpretazione di Age 13 (1995) – documentario educativo di Sid Davis che tratta delle problematiche all'interno della famiglia, di alienazione e violenza – rigirato come fosse riferito all'infanzia di James Dean.

Douglas Gordon continua questa indagine riprendendo una scena mai girata con protagonista Henry Hopper che si martoria il corpo con un pennarello rosso; Harmony Korine rivisita la celebre scena della lotta coi coltelli; Paul McCarthy e suo figlio Damon McCarthy, presentano una video installazione con protagonisti James Franco nel ruolo di James Dean, Paul McCarthy in quello di Nicholas Ray, e altri, in una grottesca messa in scena degli eventi che si vocifera siano successi durante le riprese di Rebel Without a Cause. Questo video, girato al Bungalow Two dello Chateau Marmont, allude a Hollywood e alla celebrità, all'arte e al mondo dell'arte, ed è descritto dai McCarthy come "l'inizio di un'indagine continua, con annesse improvvisazioni, all'interno di un gruppo di personaggi coinvolti in un'installazione multimediale"; Terry Richardson fotografa Franco versione drag per la rivista Candy; Ed Ruscha cattura le ambientazioni storiche di Hollywood da un monologo di Blind Run di Nicholas Ray, una delle prime sceneggiature del film originale. Un quadro di Ruscha, Rebel (2011), è stato usato come cartellone all'interno dell'installazione. Tutto questo per arrivare alla drammatica chiusura del libro "Rebel", con Aaron Young che fa schiantare il modello di una macchina, richiamando Dean, in una fossa scavata nel deserto.

La copertina del libro infine, contiene il logo della mostra ideato dal leggendario tatuatore Mark Mahoney, che ha collaborato con Franco anche in Brad Renfro Forever (2011), dove, come tributo ad un ribelle contemporaneo, Mahoney ha inciso con un coltello il nome di Brad Renfro sul braccio di James Franco.

Rebel può essere acquistato nello store online del MoCA (QUI)

Rebel: James Franco in drag

Dal magazine transgender "Candy" alla mostra "Rebel". James Franco e Terry Richardson si incontrano di nuovo a Los Angeles per mostrare al pubblico una serie di outtake tratte dall'ormai celebre servizio drag pubblicato due anni fa.
 
"James Franco in drag" in esposizione al MoCA

imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com

lunedì 14 maggio 2012

"Rebel" Al MoCA, Press Preview

Ancora "Rebel", ancora l'opening al MoCA con una gallery dalla Press Preview di sabato. Dopo il salto, accompagnata da un video della presentazione di James.



domenica 13 maggio 2012

L'inaugurazione di "Rebel" al MoCA

Los Angeles. Città abbagliante, di stelle cadute e gioventù ribelle. Dopo Venezia, la cornice ideale per rivisitare il capolavoro di Nicholas Ray, "Rebel Without a Cause". Arricchito di nuovi contenuti multimediali e set, tra cui una riproduzione fedele dello Chateau Marmont, "Rebel" debutta al MoCA dove rimarrà in esposizione fino al 23 giugno. Ecco alcune immagini dell'opening di sabato 12 maggio, e se volete fare un piccolo tour virtuale della mostra, cliccate QUI, QUI e QUI (attenzione: contenuti espliciti)



imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com imagebam.com

martedì 8 maggio 2012

Le ultime su "Rebel"

Dopo l'inaugurazione alla Biennale di Venezia, l'installazione multimediale collettiva "Rebel", ideata da James Franco, debutterà il prossimo 12 maggio al MOCA di Los Angeles. Rispetto alla versione già presentata al pubblico, la mostra sarà arricchita di nuovi contenuti. Tra questi, un video intitolato "Rebel Dabble Babble", diretto da Paul e Damon McCarthy, che ha tra gli interpreti i porno attori James Deen e Heather Vahn. Secondo quanto riportato in esclusiva dal sito AVN, i due interpretano James Dean e Natalie Wood. Girato al Bungalow Two dello Chateau Marmont, il video mette in scena i rumoreggiati incidenti accaduti durante le riprese di "Gioventù Bruciata", tra cui uno a sfondo sessuale tra Dean e la Wood. Diviso in due sezioni distinte, "Rebel Dabble Babble" (qui la press release) ha come protagonisti principali James Franco e Elyse Popper, sostituiti nelle scene di sesso da Deen e Heather Vahn. "Abbiamo girato una scena porno. Penso si possa parlare di shock art", ha dichiarato Deen ad AVN. L'attore, che è anche tra i protagonisti del già annunciato documentario su kink.com diretto da James Franco, in passato ha interpretato Dean nel film hard "Elvis: A Porn Parody". 

fonte AVN

martedì 1 maggio 2012

Il nuovo cartellone pubblicitario di "Rebel"

Giacchetto rosso e capelli impomatati per un chiaro riferimento a "Gioventù Bruciata". James Franco invade il Sunset Boulevard di Los Angeles con un nuovo cartellone pubblicitario dedicato all'installazione collettiva "REBEL", che verrà inaugurata al MOCA il prossimo 15 maggio.


mercoledì 30 novembre 2011

CAPUT di Harmony Korine all'Art Basel Miami

Nato come elemento dell'installazione Rebel, CAPUT di Harmony Korine, con protagonista James Franco, verrà proiettato il 1 dicembre durante la 10ª edizione dell'Art Basel Miami, versione invernale (e americana) della longeva fiera di Basilea d'arte moderna e contemporanea. La serata sarà accompagnata da un DJ Set di Henry Hopper e IAMSOUND, una mostra fotografica di Korine e Adarsha Benjamin con foto dal set, e a tutti i partecipanti verrà distribuito uno speciale magazine dedicato al cortometraggio. L'intero progetto Rebel debutterà invece al MOCA la prossima primavera.



venerdì 9 settembre 2011

Sal, Rebel: appunti veneziani di James Franco Italia (Parte II)

 >> Parte I

Continuando per un percorso - credo - obbligato, perché proprio accanto all'installazione di Douglas Gordon, accedo alla seguente video installazione: due schermi televisivi, uno di fronte all'altro, all'aperto questa volta, su cui passano due corti diretti da James. Sul primo, Through the Fence scorrono immagini di cavalli, buoi e tori che corrono in libertà in quello che sembra un maneggio. Nessun dialogo e in sottofondo solo musica rock che, però, è possibile ascoltare solo con delle cuffie. L'altro si chiama Cattle. Questo somiglia più a un documentario. Stesso maneggio di prima, solo che qui i tori non corrono liberi, ma ci sono degli uomini che li catturano, li legano e... li castrano. Tutto ciò è intervallato da interviste a queste persone, fiere del loro lavoro, che tramandano da generazioni. Dopo di che tolgono loro le interiora (si vede TUTTO eh!) e le cucinano. Ad essere sincera, qualche immagine mi ha leggermente disturbata. Il video finisce con James sulla sua sedia da regista che mangia quelle interiora e sorridente dice: "it's good!". Concedetemi un sonoro MAH!



Camminando ancora un po' per questo paesaggio bucolico (anche troppo) e puzzolente, per via delle capre immagino, arrivo all'ultimo edificio, la Casa dell'Ortolano. Al piano terra non c'è nulla, quindi salgo le scale e trovo una stanza vuota in cui su tre pareti ci sono tre schermi. Per il momento solo su due sono proiettate delle immagini, il terzo è spento. Su uno c'è un fermo immagine: una tipica 'route' americana super assolata. Si chiama Rebel Walk e la regia è di Aaron Young. Su quello di fronte, The Blind Run di Ed Ruscha, lo stesso Ruscha è seduto a un tavolo e legge un copione. Dissolvenza e lo schermo di divide orizzontalmente in due parti, su quella superiore un elicottero con dentro James, Agyness Deyn e un'altra persona (già, si tratta del set del photoshoot pubblicato su ELLE) e su quella inferiore i tetti di Los Angeles visti dall'alto. Queste immagini si alternano fino alla fine a quelle della lettura del copione da parte di Ruscha. Finito questo video lo schermo si spegne e l'immagine su quello di fronte cambia. Appare un'automobile in posizione verticale (quella che abbiamo già visto in diverse fotografie). Improvvisamente l'auto precipita e finisce sottoterra. Così termina il video di Young. Immediatamente dopo entra in funzione il terzo schermo. E' Caput di Armony Korine. In un parcheggio ci sono James, vestito con una maglietta su cui è stampata la faccia di Sal Mineo e un ragazzo mascherato che sulla maglietta ha James Dean. Girano in bicicletta insieme a tante ragazze. Nella scena successiva sono tutti in piedi. Le ragazze si spogliano e sono completamente nude. Si dispongono in due gruppi distinti, uno di fronte all'altro, l'uno capeggiato da James/Mineo, l'altro dal RagazzoMascherato/Dean. Ralenti e la lotta comincia. Hanno tutti in mano un machete e si massacrano l'uno con l'altro tra spargimenti di sangue. Come finisce? Con un James/Mineo trionfante che ha in mano la testa del RagazzoMascherato/Dean. E qui l'installazione si conclude.



Come per ogni opera d'arte, cerco di spiegarmi il significato. Parto dal titolo, "Rebel". Il video con Henry Hopper e quello sulla castrazione dei tori hanno come protagonisti dei soggetti "ribelli" per definizione che in qualche modo vengono frenati: l'adolescente da una sorta di mano invisibile che gli procura una sofferenza profonda e gli animali, in modo più fisico, dalla mano dell'uomo. Alla natura ribelle viene, dunque, imposto un limite dall'esterno. Lo stesso limite che stronca le esistenze di due ragazzi nel pieno delle loro rispettive vite e con davanti un universo di possiblità. Sto parlando di Brad Renfro e Sal Mineo. Ragazzi. Gioventù, quella tanto cara al Nicholas Ray di 'We Can't Go Home Again' e 'Rebel Without A Cause'. "Rebel", per l'appunto. Le lotte tra gang di 'Gioventù Bruciata' vengono riproposte in un modo altrettanto tragico, forse più crudo perché totalmente attuale, nel video di Harmony Korine. Il tutto è presentato in un'ambientazione curiosa. In quell'ora di attesa con il ragazzo tedesco ci siamo chiesti: ma perché non hanno scelto un posto più "civile"? Sarebbe andato bene anche un palazzo in cui magari posizionare gli schermi in diverse stanze. Ora però mi rendo conto che il setting è fondamentale e funzionale all'installazione, perché, così come i soggetti dei filmati, anche i luoghi sono ribelli, caotici, senza particolari criteri geografici, senza confini delimitati.

articolo scritto da Chiara Fasano in esclusiva per JAMES FRANCO ITALIA

mercoledì 7 settembre 2011

Sal, Rebel: appunti veneziani di James Franco Italia (Parte I)

Come promesso, JAMES FRANCO ITALIA vi porta dentro la Biennale grazie alla nostra inviata Chiara Fasano che commenta in esclusiva per noi i progetti presentati a Venezia da James Franco: Sal e l'installazione Rebel.


Eccomi qua, a raccontarvi l'epopea di quest'oggi. Arrivo a Venezia, prendo il vaporetto linea 42 e chiedo gentilmente all'autista se - tra la fermata Sant'Elena e Ospedale - si ferma alla Certosa, che non è prevista tra le fermate ordinarie, ma è possibile arrivarci solo su richiesta: spingi un pulsante che fa accendere un semaforo che in qualche modo avvisa il vaporetto della tua presenza lì. In ogni caso, arrivo all'Isola, che dal di fuori somiglia in modo inquietante a Shutter Island, con tanto di mura di cinta (dal di dentro, anche peggio, ma andiamo per gradi). Fuori trovo il cartellone di 'Rebel' e una piantina con gli edifici dell'installazione, in tutto quattro. (Non ho potuto fare foto perché non c'è nulla di "fisico". Si tratta solo di video installazioni ed è proibito fare foto o filmare.)

Entro. L'Isola della Certosa misura 2500 mt2 tra terreno ed erbacce incolte (un posto più civile no, eh?). Capre e mufloni circolano indisturbati (non sto affatto scherzando, e non è nemmeno parte dell’installazione). Sembra un pezzo di terra dimenticato da Dio e dagli uomini, se non per un bar e diversi magazzini dove operai provvedono alla manutenzione di varie imbarcazioni. Trovo il primo edificio, il Casello delle Polveri, dove dovrebbero essere proiettati 'Sal', 'We Can't go Home again' e 'Brad Renfro Forever'. Giro la maniglia della porta. Chiusa.

Oddio, e ora che faccio? Giro un po' intorno e non c'è anima viva. Dopo un po' mi viene incontro un ragazzo, che poi scopro essere tedesco, lì per ‘Rebel’, disperato perché tutti gli edifici sono chiusi. Facciamo un sacco di telefonate agli uffici della Biennale e dopo circa un'ora, arriva un uomo con delle chiavi, il quale dice, come fosse la cosa più ovvia del mondo: "Qui è tutto chiuso, perché non è ancora stato aperto". COSA!? Mi sembra il teatro dell'assurdo. In Italia prima di avviare qualcosa ci vuole un periodo per carburare. Dopotutto 'Rebel' apriva il 5 settembre, siamo solo al 7, che diamine! Comunque, stendiamo un velo pietoso ed entriamo al Castello delle Polveri. Di 'We Can't go Home again', nemmeno l'ombra, ma almeno ci sono 'Sal' e 'Rebel'.



Sal è un gran bel film. E' il racconto di una giornata come tante altre di un ragazzo che vede finalmente la vita sorridergli: uno spettacolo teatrale imminente, il primo film da regista accettato dalla produzione. La regia di James (che strizza l'occhio ai maestri del realismo) accompagna con primi piani serrati tanti gesti quotidiani. Sal si esercita in palestra (la camera indugia a lungo sui muscoli scolpiti di Val Lauren, attore eccellente per la cronaca), fa colazione, fa qualche telefonata, esce di casa e con la sua coupé va a prendere un amico (forse compagno) per una nuotata in piscina e una seduta di massaggi. Tutte le volte che Sal gira in macchina parte una canzone fantastica, una voce di donna che somiglia a Ella Fitzgerald, forse è proprio lei. Ogni volta la scena rallenta, l’inquadratura si sgrana, gli oggetti si confondono. Vediamo il fumo della sigaretta di Sal, le sue labbra, i suoi occhi, le mani sul volante. Sono scene piene di poesia e di una sensibilità fuori dal comune. Ho pensato a Sofia Coppola, Cassavetes, Wong Kar Way... i miei momenti preferiti del film. La giornata prosegue. Sal chiama degli amici per invitarli al suo spettacolo a teatro, battibecca ironicamente con la domestica e quando un amico gli dà buca per la sera preferisce andare a teatro, per provare le sue battute. Ecco la scena più lunga del film (non condivido affatto quei critici che dicono che avrebbe dovuto tagliarla di più; io ho adorato questi piani sequenza interminabili, li ho trovati perfetti per il film). Arriva Jim Parrack, l’altro attore della commedia e il nostro James, che li dirige in scena. Piccola chicca: James appare sempre e solo di spalle, non gli si vede mai il volto, si sente solo la sua voce. Finite le prove Sal si rimette in macchina e torna a casa, felice, soddisfatto, pieno di speranze, mentre quella canzone incantevole e quelle luci magnifiche riempiono la scena. Ma qualcos'altro lo aspetta nel suo garage. Qualcun altro, un rapinatore con coltello in mano. E il resto è storia.

Al piano superiore si entra nel vivo di Rebel con il cortometraggio Brad Renfro Forever, sempre diretto da James. E' un mini-documentario fatto di interviste a James stesso (vi ricordate quei filmati di youtube dove James aveva un cagnolino nero in mano e parlava di Brad?), a Jim Parrack e Scott Haze. Queste interviste si alternano alle immagini del giorno dell'incisione. James discute con il suo "tatuatore" su come sarà, fanno diverse prove su un foglio. In origine la scritta doveva essere 'Brad Forever', ma poi hanno optato semplicemente per Brad. Durante l'incisione James non batte ciglio. Soffre tantissimo e si vede, i primissimi piani non mentono, ma soffre in silenzio. Finito il lavoro i suoi occhi dicono: "ok, ora vomito". Invece si alza, sorride e abbraccia l'artista. Il video finisce così. 



Poi mi sposto in un altro edificio, la Centrale Elettrica, dov'è proiettato Henry Rebel Drawing and Burning. Diretto da Douglas Gordon, ha come protagonista un incredibile Henry Hopper, su un palco che, mentre si spoglia, urla e si contorce come se qualcosa di invisibile lo stesse torturando. Il video va avanti così per più di un'ora e termina con Henry che, con un pennarello rosso, si disegna delle linee sul corpo...

(continua)

lunedì 5 settembre 2011

L'inaugurazione di Rebel all'Isola della Certosa

Dopo Sal, passiamo a Rebel, progetto legato a Biennale Arte di cui abbiamo abbondamente parlato nei mesi scorsi, presentato da James Franco proprio durante le giornate veneziane e in esposizione all'Isola della Certosa fino al 27 novembre. Sabato si è tenuta la blindatissima inaugurazione, a cui James, in versione casual e visibilmente più rilassato, ha partecipato insieme a Douglas Gordon, uno degli artisti che ha collaborato alla realizzazione dell'installazione ispirata dal film "Rebel Without a Cause". Dopo il salto, troverete alcune immagini della serata.


sabato 6 agosto 2011

Tutto quello che c'è da sapere su James Franco a Venezia

Se avete deciso di andare a Venezia per incontrare James Franco ed immergervi nel percorso artistico-concettuale attraverso cui celebra Nicholas Ray e la sua Gioventù Bruciata, non perdete questo nuovo aggiornamento con tutte le date, gli orari e i luoghi dove vedere Rebel, il film Sal e la copia restaurata di We Can't Go Home Again.
 
Il cartellone di Rebel affisso all'Isola della Certosa, Venezia (photo courtesy @JamesFrancoNews)
[...] La proiezione domenica 4 settembre (ore 14.30) nella Sala Grande del Palazzo del Cinema della copia restaurata/ricostruita di We Can't Go Home Again (Fuori Concorso, Usa, 93’) sarà presentata dalla vedova del regista, Susan Ray, e dal regista e attore statunitense James Franco. La proiezione in Sala Grande di We Can't Go Home Again verrà seguita da una tavola rotonda sul cinema di Nicholas Ray (alle 17 in Sala Conferenze Stampa al Casinò), a cui parteciperanno James Franco, il regista spagnolo Victor Erice, sodale di Ray e profondo studioso della sua opera, e a cui sono stati invitati a partecipare il grande artista visivo e regista britannico Douglas Gordon (premiato come miglior artista giovane alla Biennale Arte 1997), ed Henry Hopper (figlio di Dennis Hopper, l'interprete di Rebel Without a Cause che ha accompagnato Nicholas Ray in molte delle successive avventure artistiche), che hanno collaborato, con il segmento dedicato alla recitazione, all'installazione Rebel di James Franco.

James Franco è presente alla 68. Mostra anche come regista di Sal (Orizzonti, Usa, 103’), con Val Lauren, James Franco e Jim Parrack, che racconta la vita di Sal Mineo, attore divenuto celebre accanto a James Dean in Rebel Without a Cause di Ray, film per cui Mineo ottenne una nomination all’Oscar come miglior attore non protagonista.

Dal 5 settembre, dopo le proiezioni in prima mondiale alla 68. Mostra, We Can't Go Home Again e Sal saranno proiettati all’Isola della Certosa (rispettivamente al Castello delle Polveri e alla Casa dell’Ortolano), come parte di un sistema di proiezioni e installazioni che ha al centro Rebel, l’installazione di arti visive ideata da James Franco, omaggio al capolavoro di Ray Rebel Without a Cause (Gioventù bruciata). Nell’installazione di James Franco e degli altri artisti, il film originale diventa un prisma che ne destruttura i temi e gli eventi, e li riflette in un irrisolto amalgama concettuale.

Rebel, un Evento collaterale della 54. Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia, è realizzato da James Franco in collaborazione con Douglas Gordon, Harmony Korine, Damon McCarthy, Paul McCarthy, Ed Ruscha e Aaron Young. Curato da Dominic Sidhu, sarà esposto all’Isola della Certosa dal 4 settembre al 27 novembre 2011 (preview sabato 3 settembre). Rebel è realizzato col sostegno di Gucci; il Museo d'Arte Contemporanea di Los Angeles (MOCA) è partner organizzativo dell'Evento.

Continua a leggere l'articolo sul sito de La Biennale >>