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giovedì 11 settembre 2014

Francophrenia a Milano per 'Le vie del cinema 2014'



Dopo essere stato presentato—lo scorso 28 giugno—alla 50a edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, Francophrenia (or: Don't Kill Me, I Know Where the Baby Is) sbarca a Le vie del cinema 2014, annuale manifestazione milanese che proietta in anteprima alcune delle pellicole passate ai Festival di Venezia e Locarno, ma anche opere dei Festival di Pesaro, Torino, Bergamo e Milano.

Francophrenia è un film sperimentale creato interamente dal materiale documentario di James Franco, raccolto mente girava un episodio della soap opera americana General Hospital. Il risultato è un ritratto intriso di humour nero del dietro le quinte dello spettacolo televisivo e un'opera sulla distruzione della celebrità che ne è protagonista. "Il progetto è stato rimontare le immagini girate dal team di Franco in modo che conservassero il loro potere inquietante e al tempo stesso si adattassero al concetto che la nostra idea narrativa voleva imporre loro" (Ian Olds, regista del film)

L'evento, in collaborazione con l'Associazione Culturale Formacinema, prevede due proiezioni (in lingua originale con sottotitoli in italiano) che si terranno il prossimo 20 settembre presso il Cinema Bealtrade di Milano, alle ore ore 18.30 e 22.00.

I biglietti saranno in vendita a partire dal 12 settembre, online sul sito www.lombardiaspettacolo.com

mercoledì 4 settembre 2013

Francophrenia: ecco la docu-fiction di James Franco



Andata in onda su Comedy Central subito dopo la puntata di "Roast", Francophrenia, la docu-fiction diretta da James Franco e ambientata sul set di "General Hospital", è disponibile anche online. Non perdetela.

venerdì 19 ottobre 2012

Pillole franche #15

- James è atteso oggi all'Austin Film Festival dove presenterà "Francophrenia", il documentario girato sul set della soap "General Hospital". La proiezione è prevista per le 19 (le 2, ora italiana) al Paramount Theatre di Austin. (fonte AFF)

- Partite a Roma il 17 ottobre le riprese di "Third Person", il nuovo dramma corale di Paul Haggis con un cast all-star che include anche James Franco e Mila Kunis, interpreti di una coppia di ex in lotta per l'affidamento del loro figlio. Non si hanno ancora notizie relative all'arrivo di James sul set romano, ma non dovrebbe avvenire comunque prima di novembre.

- Vogue Brasil rivela in anteprima che, il prossimo 12 novembre, James Franco sarà l'ospite d'onore dell'inaugurazione del nuovo store Gucci a San Paolo.



- Attualmente impegnato alla UCLA come insegnante di Scrittura Creativa (Sceneggiatura), James ha ottenuto una nuova cattedra alla USC. La prossima primavera, insieme al socio d'affari Vince Jolivette, terrà un corso finalizzato alla produzione di otto cortometraggi che verranno poi montati in un unico film. Il corso, intitolato "The Labyrinth", viene descritto come un percorso attraverso il quale gli studenti dovranno esplorare "lo sconosciuto, l'inspiegabile e l'inimmaginabile". (fonte HuffingtonPost)

martedì 26 giugno 2012

James Franco, a luglio in Europa per due appuntamenti imperdibili

James Franco torna in Europa per due appuntamenti da non perdere che si terranno a Londra e Monaco la prossima settimana. Partiamo dal 1 luglio quando all'ICA, il famoso Istituto di Arte Contemporanea di Londra, James parteciperà ad un panel di discussione moderato dalla giornalista Katie Puckri. Un'occasione per parlare della sua carriera "multimediale" e, nello specifico, del suo contributo all'arte contemporanea con le mostre Dangerous Book Four Boys e Rebel. Il 2 luglio invece, James volerà a Monaco per partecipare al Filmfest München, dove presenterà ben tre dei suoi progetti più recenti in campo cinematografico: Francophrenia, il documentario girato sul set della soap General Hospital, già proiettato in anteprima mondiale all'ultimo Rotterdam Film Festival; Idaho e My Own Private River, dedicati al capolavoro di Gus Van Sant, My Own Private Idaho, che debuttano per la prima volta ad un Festival europeo. Alla fine delle proiezioni è previsto un incontro col pubblico. (fonte ICA, FM)

venerdì 27 aprile 2012

Ian Olds parla di "Francophrenia"

Incuriositi dal nuovo, folle progetto di James Franco, Francophrenia? Volete saperne di più? Ecco la lunga intervista di Matt Barone a Ian Olds (che ha co-diretto il film), pubblicata su COMPLEX in occasione della premiere al Tribeca Film Festival, e tradotta in esclusiva per "JAMES FRANCO ITALIA" da Chiara Fasano.

Ian Olds e James Franco al "Tribeca Film Festival"

Non so se fossero queste le vostre intenzioni per Francophrenia, ma devo ammetterlo: ho riso tutto il tempo.
[ride] Fantastico. Per me se non fa ridere, allora non ha funzionato, ma si tratta di uno humor un po' strano. Per esempio, quando l'abbiamo presentato a Rotterdam, questo sense of humor non ha avuto l'effetto voluto che invece ha avuto qui, così non c'è stata una grande reazione. Ma spero risulti come un incrocio tra una commedia e uno show dell'orrore, in qualche modo. Spero faccia ridere. Non deve essere preso troppo sul serio.

Conoscere tutte le cose bizzarre e ambiziose che sta facendo James Franco con il suo status di celebrità mi ha molto aiutato ad abituarmi allo humor e a trovare il tutto molto più divertente.
Esatto, è da lì che si deve partire: capire che questo è un modo per confrontarsi con tutte queste domande che circolano da un po', "Ma che cos'ha in mente James Franco? Ci è o ci fa? È un genio o dice solo cazzate?" Questo è senza dubbio il punto di partenza.

Partiamo dall'inizio. Come vi siete incontrati?
Qualche anno fa ho montato un film chiamato Saturday Night, un documentario diretto da lui sul dietro le quinte della puntata del Saturday Night Live condotta da John Malkovich. Fu presentato al SXSW film festival e anche acquistato – deve ancora essere distribuito, credo ci siano dei ritardi dovuti a robe legali. Quindi, ci incontrammo in occasione di quel film e sapevo che aveva filmato tutti i dietro le quinte della sua partecipazione a General Hospital, ma non l'avevo visto. Ne parlammo, volevamo fare qualcosa con quel materiale, ma non sapevamo bene cosa esattamente; all'inizio lui disse: "Sì, proviamo a fare un documentario", ma io sapevo che voleva fosse un documentario un po’ più sperimentale.

Quando cominciai a vedere il girato, mi resi conto che un documentario tradizionale non sarebbe stato tanto interessante con quel materiale che aveva, così ho avuto l'idea di scrivere questo terzo Franco parallelo. Gliene ho parlato e si è mostrato totalmente aperto all'idea, la trovava buona e divertente. E ha dato a me e al mio co-sceneggiatore Paul Felten molta libertà nel giocare con la sua immagine, l'ho apprezzato molto.

Credo che il film sarebbe molto diverso se si avvertisse che James Franco prenda ogni decisione su James Franco. Invece, parte della tensione deriva dal fatto che, da una parte c'è questo "vero" James Franco sullo schermo e dall’altra c'è questo James Franco immaginario che noi abbiamo proiettato su di lui, il quale è in qualche modo fuori dal suo controllo ed è questa tensione che fa ridere. Ovviamente lui è stato coinvolto e ha collaborato con noi, ma ci ha dato tantissima libertà di sconvolgere la sua immagine; di certo non è intervenuto per accertarsi che la sua "celebrità" fosse mostrata in un certo modo.

Così è diventato un esperimento di cui lui è il creatore, ma anche il soggetto, e questo era importante.

È affascinante pensare che tu non stessi nemmeno sul set, per girare quel materiale, perché in tutto Francophrenia sembra davvero che lui stia recitando per la telecamera. Ti ha mai parlato delle sue intenzioni iniziali, ovvero di portare una troupe sul set? Perché sembra davvero che sia stato tutto studiato.
Sì, in effetti gliene ho parlato, ma alla fine del processo. Lui sapeva di essere in un momento in cui erano in gioco un sacco di spunti interessanti, ma non sapeva esattamente cosa farne. Sembra che stia recitando per la telecamera, ma principalmente perché c'erano tre telecamere, installate da lui e dal suo team, che giravano costantemente. Così io mi sono ritrovato con tutto questo girato e questi momenti assurdi, perché la camera è quasi sempre su di lui, quindi ho cercato di trovare tutti i momenti in cui lui è esposto in un certo modo e che fossero buoni per proiettare la voce interiore o quelli più strani e comici.

È importante che faccia ridere, perché altrimenti diventa noioso e non funziona. Ma allo stesso tempo, non volevo che non ci fosse nient’altro oltre questo, così ho cercato inserire degli elementi più inquietanti, per non dire altro. [ride]

Infatti, se da un lato usiamo il documentario per raccontare questa storia di finzione, dall'altra usiamo l'artificio della storia per strutturare il documentario e permettervi di guardarlo con occhi più freschi. Ci sono persone vere che fanno il loro lavoro ed è piuttosto surreale, tutta l'energia che circola in questa folle soap opera. Quindi penso sia divertente, ma allo stesso tempo disturbante. 

lunedì 23 aprile 2012

"Francophrenia" al Tribeca Film Festival

Si è svolta ieri sera al Tribeca Film Festival di New York, la premiere di "Francophrenia", a cui ha partecipato James Franco, insieme con Ian Olds (co-regista del progetto). Interamente girato sul set della soap "General Hospital", "Francophrenia" è un film sperimentale a metà strada tra il documentario e la fiction, dove James, protagonista assoluto, meta-interpreta un attore la cui personalità si confonde irrimediabilmente col personaggio che interpreta. Nella soap James era Franco, un serial killer artista. Dopo il salto, la gallery dell'evento.



martedì 14 febbraio 2012

Francophrenia, l'affascinante docu-fiction in cui James Franco interpreta James Franco

Le continue sperimentazioni di James Franco con i limiti della propria celebrità sono ciò che di più singolare ha prodotto la cultura popolare degli ultimi tempi. Se i suoi numerosi meriti accademici e non solo sono più che ben documentati, ora diventano un capitolo allarmante nel suo Francophrenia (Or: Don't Kill Me, I Know Where The Baby Is), la bizzarra e audace collaborazione con il lodato documentarista Ian Olds, il cui The Fixer: The Taking of Ajmal Naqshbandi è stato un successo a Rotterdam nel 2009.



Filmato nel corso di quella che sembra un'unica notte, il film essenzialmente segue Franco sul set della soap della ABC General Hospital mentre ammicca alla gente, si perde in conversazioni mortalmente noiose, osserva come la mediocrità produce ancora più mediocrità (quale modo migliore per narrare la banalità se non attraverso una soap opera pomeridiana), la camera indaga ossessivamente sulla considerevole quantità di energia, di industriosità individuale e conoscenza tecnologica che vengono utilizzate per creare qualcosa di così leggero e prosaico.
 
Mettendo insieme questi filmati che Franco ha assemblato durante l'arco delle sue ospitate nelle diverse stagioni della soap, solo recentemente concluso, Olds ha creato uno script con il co-sceneggiatore Paul Felten in cui inserisce un flusso di coscienza proveniente dalla bocca di Franco mentre gironzola per il set, a volte pretenzioso, ma generalmente bizzarro e genuinamente disturbante, nel tentativo di abitare la mente di Robert "Franco" Frank, artista e serial killer assassinato con un colpo di pistola nella soap pomeridiana all'inizio di quest'anno. Tuttavia, mentre il film procede, ci si rende conto che forse i pensieri che stiamo ascoltando non sono di Franco che interpreta "Franco", ma dello stesso attore, che medita sull'assurdità della fama, sul suo soffocante e onnipresente spettro che domina ogni suo rapporto e il suo desiderio di iniziare ad essere un killer seriale anche lui, a cominciare con il suo agente. 

venerdì 6 gennaio 2012

'Francophrenia' in anteprima mondiale al Rotterdam International Film Festival



Franchophrenia, il film co-diretto da James Franco e Ian Olds, utilizzando riprese inedite della soap General Hospital, verrà proiettato in anteprima mondiale al prossimo Rotterdam International Film Festival (dal 25/1 al 5/2). Intitolato anche Don't Kill Me, I Know Where the Baby Is (Non uccidermi, so dov'è il bambino), è stato descritto come un "divertente psico-thriller." Franco e Olds hanno scritto la sceneggiatura partendo dai filmati già esistenti, girati da James in General Hospital, dove l'attore ha il ruolo ricorrente di un artista/serial killer chiamato Franco. Franchophrenia sarà proiettato nella sezione Spectrum del Rotterdam Film Festival.