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domenica 2 dicembre 2012

"My Own Private River" verrà proiettato all'ICA di Londra

Dopo la première europea all'ultimo Filmfest München, "My Own Private River" sbarca a Londra dove verrà proiettato, il prossimo 9 dicembre, nella Sala Cinema 1 dell'ICA (Institute of Contemporary Arts). Partendo dalle immagini inedite di "My Own Private River" di Gus Van Sant, James Franco ricostruisce il mito di River Phoenix attraverso il personaggio Mike Waters. Se lo avete perso, ecco il video di "Quick Fire", l'incontro all'ICA tenutosi lo scorso luglio, dove James parla del progetto.


martedì 26 giugno 2012

James Franco, a luglio in Europa per due appuntamenti imperdibili

James Franco torna in Europa per due appuntamenti da non perdere che si terranno a Londra e Monaco la prossima settimana. Partiamo dal 1 luglio quando all'ICA, il famoso Istituto di Arte Contemporanea di Londra, James parteciperà ad un panel di discussione moderato dalla giornalista Katie Puckri. Un'occasione per parlare della sua carriera "multimediale" e, nello specifico, del suo contributo all'arte contemporanea con le mostre Dangerous Book Four Boys e Rebel. Il 2 luglio invece, James volerà a Monaco per partecipare al Filmfest München, dove presenterà ben tre dei suoi progetti più recenti in campo cinematografico: Francophrenia, il documentario girato sul set della soap General Hospital, già proiettato in anteprima mondiale all'ultimo Rotterdam Film Festival; Idaho e My Own Private River, dedicati al capolavoro di Gus Van Sant, My Own Private Idaho, che debuttano per la prima volta ad un Festival europeo. Alla fine delle proiezioni è previsto un incontro col pubblico. (fonte ICA, FM)

mercoledì 22 febbraio 2012

My Own private River: resoconto dal Q&A al Film Society of Lincoln Center

James Franco dice di essere ossessionato da "My Own Private Idaho" da quando era un adolescente, il che lo ha portato a "My Own Private River", un rimontaggio di "My Own Private Idaho" di Gus Van Sant concentrato maggiormente sulla performance di River Phoenix e che include anche diversi ciak alternativi dell'attore e scene tagliate. "Non ho mai voluto che questo progetto fosse visto in competizione con 'My Own Private Idaho' o come una versione migliore di quel film" ha detto Franco al Film Society of Lincoln Center, che ha proiettato il film in una sala piena zeppa di 'Francofili' e di fan di River Phoenix nel Walter Reade Theater domenica sera. "My Own Private Idaho era già stato fatto, quindi in questo film ho lasciato che la camera sedesse con River molto più a lungo. Questo progetto può poi essere supportato dal film principale."


Ecco un riepilogo di alcuni aneddoti raccontati da Franco nel Q&A con Gavin Smith del 'Film Comment' alla fine della proiezione.
 
Origini del film: Durante la promozione di "Milk", Van Sant ha offerto a Franco un tour delle location di "My Own Private Idaho". Dopo di che, i due hanno passato due giorni a guardare le bobine del girato originale. "Per me è stato come se ci fosse un forziere con un tesoro nascosto per quasi vent’anni" ha detto Franco. "Poter vedere tutto quel materiale e le scene di quella che considero la miglior performance [di River] è stato incredibile". Van Sant ha affermato che oggi avrebbe montato il film in modo diverso, e quell'idea ha avviato il rimontaggio del film.
 
Sul primo montaggio: "Ho subito pensato: 20 anni dopo, il mio film americano preferito, il mio regista americano preferito, i miei attori preferiti, ogni minuto deve essere visto" ha detto Franco. "C'erano 25 ore di giornalieri e alla fine ne ho montate 12". Però il fratello di River, Joaquin, non era d'accordo con l'idea di mostrare tutte le 12 ore montate, quindi il film di Franco è stato presentato nella versione attuale di 105 minuti.
 
L'ultima scena di River: Franco ha rivelato che River ha dato qualche problema verso la fine delle riprese. "River non recitava [le sue battute]. Perdeva tempo, parlava con sciocchi accenti italiani, faceva facce buffe" ha detto Franco. "All'inizio River sembra un bambino che fa i capricci. Gus mi ha detto che era davvero sul punto di perdere la pazienza. Ma in ogni caso, fece il suo lavoro e le riprese si conclusero. L'ultimo giorno sul set prepararono anche una torta e River… [mima l'immergere il viso nella torta]. Gus poi interpretò questo suo comportamento: River non voleva che le riprese finissero. E quello fu l'ultimo giorno della miglior performance della sua vita. E poi se ne andò due anni dopo."
 
Sulla possibilità di un'uscita in dvd: Franco vorrebbe che il maggior numero di persone possibili vedano "My Own Private River", ma un'uscita on-demand o in home video non è prevista al momento. “"Non solo non voglio competere con il film originale, ma anche la New Line non vuole che noi competiamo con i loro soldi."
 
Sulla colonna Sonora: "My Own Private River" contiene un paio di canzoni dell'ultimo album dei R.E.M riarrangiate. "Dopo aver montato il film, sono andato da Michael Stipe e gli ho chiesto di comporre la musica. Non aveva mai lavorato per un film prima" ha detto Franco. "Sono andato da lui perché sapevo che era un amico di River. Volevo che ogni elemento del progetto avesse una qualche connessione con quello che River era all'epoca e volevo coinvolgere persone che avessero fatto parte della vita di River."

Sul suo uso dei primi piani: "Nei film che dirigo, uso un sacco di primi piani. Da regista ho scoperto che ho una certa avversione per il dialogo. Non mi piacciono tanti dialoghi. […] Così, avvicinandomi agli attori e sedendomi con loro, sento che permetto al pubblico di essere vicino a loro allo stesso modo e di capire il personaggio senza il bisogno di sentirlo parlare dei sentimenti che sta provando.
 
articolo oroginale: indiewire
tradotto da Chiara Fasano per JAMES FRANCO ITALIA

lunedì 20 febbraio 2012

James Franco al Lincoln Center’s Film Comment Selects 2012

Ecco le immagini della partecipazione di James Franco al Lincoln Center’s Film Comment Selects 2012 per la proiezione di My Own Private River 



domenica 19 febbraio 2012

James Franco presenta ‘My Own Private River’ al Lincoln Center’s Film Comment Selects 2012

Come parte del progetto Memories of Idaho, che ha segnato una nuova collaborazione tra James Franco e Gus Van Sant, il film My Own Private River verrà presentato questa sera al Lincoln Center’s Film Comment Selects 2012. Ad introdurlo, James Franco, in pausa dal set di Child of God, che risponderà alle domande del pubblico. Montato con scene inedite e prove sul set, e accompagnato dalle musiche di Michael Stipe, My Own Private River è un tributo a River Phoenix e al personaggio interpretato in Belli e Dannati. (fonte filmlinc.com)

lunedì 26 settembre 2011

My Own Private River in Portland



Continuiamo a parlare della collaborazione tra James Franco e Gus Van Sant, perchè ieri, nella storica cornice del Hollywood Theatre di Portland, si è tenuto un nuovo incontro con il pubblico poco prima della proiezione di 'My Own Private River'. Location significativa, dato che 'My Own Private Idaho' è ambientato proprio a Portland e che l'idea di rimaneggiare il "non montato" è nata durante un weekend intensivo nei luoghi del film. Riprendendo la struttura dell'originale, che si muove tra Portland, Idaho e l'Italia, James Franco ne sottolinea l'aspetto introspettivo, dimenticando la narrazione a favore dell'atmosfera e dell'emotività dei personaggi, lasciando al pubblico tutto il tempo di farsi trasportare in quegli scenari. E' come se fosse diretto dal Van Sant di 'Elephant'. A riguardo, il regista si è detto inizialmente spaventato dal progetto, ma alla fine ne è rimasto molto colpito: "E' impressionante quello che James ha fatto con l'originale, non avevo idea che si sarebbe arrivati ad un risultato del genere."


source blogtown, photo by @jenaynayk

domenica 25 settembre 2011

Mystic River

James Franco scrive un articolo per The Paris Review in cui spiega come è nato il progetto Memories of Idaho. Eccolo, tradotto per voi da JAMES FRANCO ITALIA, accompagnato da un nuovo video estratto da "My Own Private River".


Pensate a ogni ciak, a ogni ripresa di ogni film fatto. Pensate a tutte quelle scene girate da angolature diverse, a quelle riletture e battute registrate su pellicola e poi scartate nella sala di montaggio. Bobine infinite sono state esaminate e poi buttate via dai montatori, per mai più essere viste. Molti registi considererebbero inutile il materiale scartato, ma io, come attore, avendo passato quindici anni davanti alla macchina da presa, credo che un valore ce l'abbiano. Sono l'essenza della mia arte. Di solito i ciak battuti vanno dai quattro a dieci e, in sede di montaggio, solo uno di questi ciak o addirittura parte di uno di essi verrà usato. Se va bene, il pubblico riuscirà a vedere solo un decimo di quello che io ho dato durante le riprese. Il resto viene messo da parte o distrutto. A volte sono scene di qualità inferiore. Ma altre volte, se si tratta di River Phoenix in un film come 'My Own Private Idaho', ovvero il miglior attore della sua generazione con la sua migliore interpretazione, in quel caso ogni scarto è oro. Gus Van Sant ha girato 'My Own Private Idaho' nel 1990 e il film è uscito nel 1991. Tutti i giornalieri erano su pellicola, nulla era digitalizzato; quando ho sentito che Gus aveva conservato le pellicole, gli ho detto che avrei fatto di tutto per vederle. Abbiamo passato due giorni a Portland e visto tutto ciò che era possibile vedere. Mentre le guardavamo, discutevamo su come i film di Gus fossero cambiati nei decenni a venire. Oggi i suoi film sono più pieni di storia e dialoghi; hanno scene più lunghe e meno tagli. Ci siamo chiesti come sarebbe stato Idaho se fosse stato girato oggi e Gus mi ha proposto di lavorare a quel materiale personalmente. E' stato fantastico avere la possibilità di rimontare quei filmati grezzi del mio film preferito, un film che mi ha emozionato, commosso, mi ha aiutato a costruire la mia personalità da adolescente. L'unico modo per giustificare quello che avrei fatto con quel materiale era fare ciò di cui Gus e io avevamo discusso: l'ho montato nel modo in cui Gus l'avrebbe fatto oggi.

source The Paris Review

mercoledì 14 settembre 2011

James Franco & Gus Van Sant al TIFF: il video

James Franco e Gus Van Sant partecipano al Toronto International Film Festival per presentare il progetto "Memories of Idaho". Guarda il video integrale dell'incontro.

sabato 10 settembre 2011

Gus Van Sant parla della collaborazione con James Franco

L'incontro con James Franco e Gus Van Sant previsto oggi al TIFF è stato posticipato a domani, domenica 11 settembre, a causa degli impegni di James, ancora a Detroit sul set di 'OZ'. Intanto, Van Sant, presente al Festival per promuovere il suo ultimo film, 'Restless', con Mia Wasikowska e Henry Hopper, ha parlato della loro collaborazione:

"James ritiene che 'My Own Private Idaho' sia stato determinante nella decisione di volere diventare un attore."



Un amore cinematografico, lo sappiamo, che nasce da lontano e che James ha voluto celebrare con 'Memories of Idaho', costola del progetto 'Unfinished', la mostra di Van Sant inaugurata alla Gagosian Gallery lo scorso febbraio. 

"Dopo avermi riempito di domande sul film, ha saputo del girato inedito di 'Idaho' mentre eravamo insieme sul set di 'Milk', e ha voluto ad ogni costo vedere tutto. Dopodichè me ne ha chiesto una copia perchè aveva in mente qualcosa. In un primo momento non ne ero affatto convinto, ma ogni volta che mi portava del nuovo materiale pensavo che stata uscendo fuori un buon lavoro ed era giusto andare avanti. Non avrei mai pensato che quel materiale potesse servire a qualcosa finchè James non ha deciso di lavorarci su."

martedì 6 settembre 2011

Gus Van Sant & James Franco, 'Memories of Idaho' al TIFF

Nel 1991, Belli e Dannati di Gus Van Sant - insieme con il suo attore protagonista River Phoenix - ha avuto un enorme impatto culturale, anche su un giovane attore in erba di nome James Franco. Ora per Franco è arrivato il momento di restituire il favore. Come un tassello del suo personale percorso formativo nelle arti visuali, ha collaborato infatti con Van Sant per creare Memories of Idaho, una meditazione in immagini che tributa uno dei capolavori seminali del cinema indipendente americano. Dell'opera fanno parte due nuovi film che verranno proiettati, in sequenza, in una sala buia e anonima che richiama alla memoria i luoghi per le riunioni degli Alcolisti Anonimi.



Il primo film, My Own Private Phoenix, è un lungometraggio (101 min.) composto da scene tagliate e alternative che ruotano attorno all'interpretazione di River Phoenix. Il secondo, Idaho (30 min.), proviene invece da una delle tre sceneggiature che Van Sant ha utilizzato per creare il film originale ed è un mediometraggio girato in Super-8 con protagonisti alcuni prostituti di Portland. Personaggi di strada che hanno direttamente ispirato Belli e Dannati.

Tutto questo accadrà sabato 10 settembre durante un incontro organizzato al Toronto International Film Festival a cui parteciperanno sia Van Sant che James Franco.

lunedì 8 agosto 2011

James Franco al Toronto Film Festival 2011

James Franco al TIFF 2010
James Franco sarà tra i protagonisti assoluti - con ben quattro progetti - della prossima edizione del Toronto International Film Festival in programma dal 8 al 18 settembre. Partiamo da The Broken Tower, recentemente acquistato dalla Focus Features (la stessa di Milk e I ragazzi stanno bene) che garantirà la distribuzione nelle sale e probabilmente molta più attenzione di quanta si potesse sperare, vista la poca commerciabilità del film, già definito dalla stampa come ostico ed eccessivamente sperimentale. Il biopic dedicato alla vita del poeta Hart Crane verrà proiettato insieme a Sal, che dopo la premiere alla Mostra del Cinema di Venezia - il 3/9 - godrà di un'altra importante vetrina festivaliera. Ma non è tutto: James presenterà anche Idaho, docufilm di un'ora che cattura l'intero processo creativo del capolavoro di Gus Van Sant Belli e Dannati, e My Own Private River, ritratto del suo attore protagonista River Phoenix. Entrambi sono tratti dalla mostra Unfinished, inaugurata alla Gagosian Gallery di Beverly Hills lo scorso febbraio.

lunedì 25 aprile 2011

James Franco: Endless Idaho

A volte le parole sono un inutile orpello, quindi vi lascio alla visione di questi incredibili 19 minuti di Endless Idaho, un estratto del progetto Unfinished che ha visto collaborare insieme James Franco e Gus Van Sant sul capolavoro Belli e Dannati (ne avevo parlato qui). Se avete amato il film, tratterrete a stento le lacrime. Il video è accompagnato dalle atmosferiche musiche del collettivo TFO che, con la supervisione di James Franco, ha musicato l'intero progetto, tra suggestioni folk e vellutati tappeti ambient.


martedì 15 marzo 2011

My Own Private Franco

La notizia di oggi non è certamente fresca di giornata, ma visti i nomi coinvolti mi sembrava delittuoso non parlarne anche qui. L'avvicinamento di James Franco al regista Gus Vant Sant, lo sappiamo tutti, risale a Milk, film che è stato una sorta di spartiacque nella sua carriera, ponendolo finalmente nella posizione di "attore di talento" oltre la bella faccia; se si aggiunge poi che James ha spesso citato Belli e Dannati come suo film di riferimento era logico pensare che le strade dei due prima o poi si sarebbere incrociate di nuovo. Così, in attesa di un nuovo film insieme, arriva Unfinished, retrospettiva dedicata appunto al cult Belli e Dannati. In mostra alla Gagosian Gallery di Beverly Hills dal 26 febbraio al 9 aprile, Unfinished nasce proprio sul set di Milk, quando Van Sant mostrò a James il girato originale del film. Da qui l'idea di riprendere in mano quel materiale per dargli nuova vita, un modo inedito per tributare quello che ad oggi rimane probabilmente l'opera più famosa di Van Sant, nonchè testamento di un attore, River Phoenix, morto di overdose qualche anno dopo.

Gus Van Sant e James Franco all'inaugurazione di "Unfinished"
Unfinished si articola in due film, il primo Endless Idaho è un documentario che alterna interviste, prove, scene inedite e dietro le quinte, un lavoro che cattura l'intero processo creativo di Belli e Dannati. Il secondo, My Own Private River, è invece un ritratto appassionato dell'attore Phoenix, dove ad emergere è soprattutto la completa libertà espressiva e quell'annullamento di se stessi che porta poi alla creazione di grandi personaggi. E il suo Mike Waters lo era.