mercoledì 26 aprile 2017

James Franco legge "La Zona Morta" di Stephen King



James Franco è la voce narrante della prima edizione in audiobook de "La Zona Morta", classico di Stephen King pubblicato nel 1979, che ha ispirato l'omonimo film interpretato da Christopher Walken, così come una serie televisiva con Anthony Michael Hall.

In un'esclusiva intervista a Entertainment Weekly, Franco ha definito King come "uno degli autori più piacevoli da leggere. Anche se di generazioni diverse, tutte le sue influenze, le cose a cui fa riferimento e i soggetti a cui è interessato, sembrano essere tutte cose che interessano me allo stesso modo."

Riguardo l'opera, James ha aggiunto, "Troverete che i parallelismi con l'attualità siano pericolosamente vicini. E considerando che questo libro è stato scritto più di trent'anni fa, lo rendono ancora più spettrale."

Paragonandolo agli altri audiobook che James ha narrato (il suo "Actors Anonymous", e "Mattatoio n.5" Kurt Vonnegut) ha detto, "La Zona Morta è molto più lungo di quei due libri. Ci sono volute molte sessioni di lettura e, ovviamente molti mesi."

Qui sotto potete ascoltare una breve introduzione di James e un estratto del libro, già disponibile online per Simon & Schuster.



giovedì 20 aprile 2017

James Franco & Kalup Linzy: Collaborations

James Franco non ce l'ha fatta a presenziare all'apertura della sua ultima esibizione alla galleria di Bob Rauschenberg, ma il suo lavoro certamente ci è riuscito.

Così come la sua famosa maschera hollywoodiana — grazie a foto, video, copertine di riviste e divertenti e satiriche soap opera che ha creato insieme all'artista nwyorkese Kalup Linzy.

Franco e Linzy sono i soggetti di un'esibizione unica nel suo genere alla Florida SouthWestern State College Gallery a Fort Myers. Hanno entrambi mostrato i loro lavori separatamente, ma mai insieme in una galleria o museo d'arte, ha dichiarato il direttore della galleria Jade Dellinger.



Gli spiriti affini si sono incontrati per la prima volta nel 2009 ad Art Basel Miami Beach, dove Linzy si esibiva. E presto si sono ritrovati a collaborare su video sperimentali, dipinti, fotografia, performance live e altri progetti — spesso interpretando personaggi en travesti.

"Siamo agli antipodi," ha detto Linzy. "Siamo completamente diversi, sotto molti punti di vista. Ma ci sono alcune cose che ci avvicinano. Lui è un classico attore hollywoodiano e io sono cresciuto guardando molte di quelle cose."

I loro ironici video e altri opere si prendono gioco del genere, della razza, della famiglia, delle relazioni e del mondo di Hollywood, soap opera e celebrità

Per sottolineare la connessione con Hollywood, l’esibizione "James Franco & Kalup Linzy: Collaborations" è composta di una stanza di proiezione costruita in un angolo della galleria con travi e pannelli di legno grezzo a vista. "Volevamo riprodurre il retro di un set cinematografico," ha detto Dellinger.

Il pubblico può sedere e guardare i dieci episodi di "Ozara and Katessa" su un grande schermo. In questa finta soap opera, Linzy interpreta Katessa Braswell, e Franco sia la migliore amica di Katessa, Ozara, che il suo fidanzato.

Ognuno degli episodi da 10 minuti, vede I due attori travestiti da donna parlare con un tono di voce alto mentre provano scene per una soap opera o fanno altre cose. Un episodio, "Sweat in da Wind," è una parodia di "Via col Vento". Un altro episodio, "A Star Is Reborn", ha Katessa che da alla luce una scintillante stella dorata.

"Ok," dice Franco a Linzy, "Non stai ancora colpendo nel segno, Adesso immagina di dare alla luce la camera. Spingi!"



Le soap hanno sempre fatto parte della vita di Linzy, e hanno iniziato ad essere un’importante influenza nel suo lavoro. Le guardava con suo nonna e suo padre era un grande fan di “Sentieri”.

"Sono state in qualche modo tramandate in famiglia," ha detto Linzy, "Sognavo di farne parte, e non potendo realizzare questo sogno ho iniziato a creare le mie soap opera."

Ma il suo sogno è diventato realtà nel 2010, quando Franco lo ha portato con sé sul set di "General Hospital" (dove James interpretava un folle artista chiamato Franco, un’esperienza che lo stesso attore ha definito più come una performance artistica che di recitazione).

Linzy ancora non crede di avere fatto parte dell’amata soap. "I produttori dissero di sì ed ero shockato, continuavo a saltare. È stato eccitante."

In una dichiarazione fornita dalla galleria, James ha definito Linzy un performer versatile e un artista che usa molte voci, personaggi e media nel suo lavoro. "Sotto tutte quelle diverse facce e forme, c’è un denominatore comune e sincero per l’amore, l’identità e la purezza artistica."

Franco non aveva incontrato Linzy di persona prima di Art Basel Miami. Ma prima di quello, aveva ascoltato Linzy durante un discorso agli studenti della Columbia University. “Il giorno che Kalup ha parlato ho avuto una illuminazione. Sapevo che lui stava andando nella direzioni in cui io volevo andare.”

Molte persone conoscono Franco per i suoi ruoli hollywoodiani come "127 Ore", "Strafumati" e "Spiderman", ma lui è sempre stato un artista visionario, ha detto Linzy. Quando è diventato un attore famoso, quegli impulsi artistici sono stati messi da parte.

"Aveva questi interessi che non era in grado di esplorare," ha detto Linzy. "La sua carriera cinematografica ha preso il sopravvento, e l’arte è diventata un hobby."

Linzy è tutt’altro che famoso, ma è ben visto nel mondo dell’arte. I suoi lavori sono stati esposti al MoMa di New York, al Studio Museum di Harlem, al Whitney Museum of American Art e al Metropolitan Museum of Art.



Franco è rimasto subito impressionato dal suo lavoro. "Ora che ho lavorato con lui, ho maturato una comprensione più profonda del suo lavoro. Dal mio punto di vista il lavoro di Kalup è il tentativo post-razziale di incorporare se stesso nel mondo adulto delle soap a cui ha assistito da bambino. Dietro quei video riesco a percepire il giovane Kalup che prova a dare un senso al mondo che lo circonda per farne parte. Come giovane uomo gay e di colore, probabilmente il modo più semplice per adattarsi era diventare uno (o più) dei personaggi che gli adulti guardano in televisione."

La mostra a Fort Myers è stata inaugurata il 7 aprile e continuerà fino al 3 giugno. James Franco non ha partecipato all’apertura, ma Dellinger spera che lui possa fare visita prima della sua chiusura. Oltre al lavoro inedito dei due artisti, "Collaborations" include la serie di scatti di "New Film Stills", dove James Franco si ispira al lavoro di Cindy Sherman; oggetti di scena , trucchi, sceneggiature e vestiti tratti da "General Hospital" e "Ozara and Katessa"; e una serie di lavori di Kalup Linzy, tra cui "The Queen Rose Family Tree”, dove partecipa anche il cantante Michael Stipe.

Linzy conlude dicendo che la serie di soap e gli altri progetti ispirati a quel mondo, non sono necessariamente legati ad un discorso sulla sessualità, nonostante entrambi siano travestiti da donne.

"È più un discorso di genere che di sessualità, e di relazioni famigliari, e di quelle cose che ci fanno rimanere uniti, ma che anche ci allontanano e che ci fanno sentire diversi."

sabato 8 aprile 2017

James Franco, nuovamente tatuato sul set di un cortometraggio



Apprendiamo via instagram (grazie a @thechrisderose) che questa settimana James si trovava su un set allestito in una scuola di Los Angeles per girare un cortometraggio intitolato "Dumpster Dive", scritto interamente dagli studenti della John F Fremont High School per il We Day. Con lui Seth Rogen, Michael Pena, Hannah Stone e Nick Kroll. Ci auguriamo che presto questo cortometraggio possa essere disponibile online.