mercoledì 22 maggio 2013

James Franco inaugura a Londra l'installazione 'Psycho Nacirema'



Pace è lieta di presentare Psycho Nacirema, la nuova installazione multimediale di James Franco, presentata dall'artista scozzese Douglas Gordon. Psycho Nacirema sarà esposta alla Pace Gallery di Londra, al 6-10 di Lexington Street, dal 6 giugno al 3 agosto. Sarà la prima grande mostra di James Franco in Inghilterra.

Psycho Nacirema consiste in una mise-en-scène di Psycho, il thriller di Alfred Hitchcock del 1960, dove l'intrigo del film ambientato nel famigerato Bates Motel si intreccia con lo scandalo di Fatty Arbuckle del 1920.

I due artisti hanno già collaborato in precendenza a Rebel, la mostra presentata al Museo di Arte Contemporanea di Los Angeles nel 2012. In Rebel, Franco è stato il produttore di Gordon, mentre in questa mostra Gordon è stato curatore e fonte di ispirazione per Franco.

In Psycho Nacirema, James Franco utilizza la struttura del motel come un quadro fisico e letterale, reinterpretando le scene iconiche del film originale attraverso dettagli evocativi come il neon segnaletica del motel o la doccia dove il personaggio di Marion Crane viene assassinato. Una delle opere più famose di Gordon è 24 Hour Psycho (1993), una proiezione del famoso film di Alfred Hitchcock rallentato a due frame al secondo per durare un giorno intero, che è anche la principale ispirazione della mostra.

Franco accentua la trappola psicologica messa in scena da Hitchcock, spingendo il pubblico a diventare personaggio attivo all'interno della trama. In Split Marion, 2013 un'installazione a specchio dittico, spinge lo spettatore a guardare ed essere guardato, proiettandosi contemporaneamente sui personaggi di Marion Crane e Norman Bates. Identificandosi con loro, il pubblico è costretto a riconoscere le proprie nevrosi e inadeguatezze psicologiche indotte dallo schermo.


Psycho Nacirema fa numerosi accostamenti trans-storici. Usando il lavoro di Hitchcock come principale riferimento di partenza, Franco lo intreccia allo scandalo di Fatty Arbuckle, prima star di Hollywood da un milione di dollari a film, accusato dell'omicidio della modella e attrice Virginia Rappe, nel settembre del 1921. Il caso Arbuckle ha riempito i tabloid del periodo, con torbite speculazioni che hanno gettato una luce oscura sul mondo del cinema.

La fascinazione di Franco per il soggetto trattato, conduce alla sala finale della mostra. Un film proiettato in quattro schermi che rievoca quello che presumibilmente è successo nella stanza 1219 dove Arbuckle è stato trovato con la Rappe, ferita e in preda a forti dolori. Mescolando il thriller Psycho con lo scandalo Arbuckle, l'installazione affronta l'interazione della realtà con la finzione, costringendo lo spettatore a realizzare come il cinema sia radicato nella moderna coscienza collettiva.

"Il cinema è il mezzo che utilizza tutte le forme d'arte, ma è limitato all'interno di uno schermo. Abbiamo quindi preso questa idea multiforme e l'abbiamo fatta uscire dallo schermo, così che tutte le differenti forme d'arte siano nuovamente tridimensionali e abbiano un nuovo significato e un nuovo nesso di interazione. In questa mostra, ritorniamo nelle location originali del film e alle immagini di Psycho, ma le alteriamo in modo che lo spettatore le viva in modo differente. Si diventa attori nell'interazione con questo lavoro. Il film diventa la materia prima e viene scolpito in un nuovo lavoro."  James Franco, maggio 2013

Psycho Nacirema sarà accompagnata da un catalogo che include una conversazione tra i due artisti e Russell Ferguson, vice direttore per le mostre e programmi e Chief Curator presso l'Hammer Museum di Los Angeles.

James Franco: "Mi sentivo davvero come se stessi avendo una conversazione con Faulkner"

di Michael Bibler, pubblicato su L.A. Review of Books
traduzione di Chiara Fasano

Se si studia la letteratura del sud, ci si accorge che tutte le strade portano alla Contea di Yoknapatawpha di William Faulkner, pur non avendo alcuna di intenzione di andarci. Nella fattispecie: durante le ricerche per un libro su Truman Capote ho trovato una sua recensione del 1949 riguardo a - tra le altre cose - un moderno adattamento di "Mentre Morivo". E questa scoperta mi ha portato ad una serie di altri adattamenti del romanzo, incluso un mimo francese d'avanguardia, un'opera, diversi tipi di teatro fisico e una performance multimediale con marionette.

Oggi, 73 anni dopo la pubblicazione del romanzo, la visione di Faulkner è finalmente arrivata sul grande schermo, adattata e diretta da James Franco, che interpreta anche il ruolo di Darl. Girato nel nord del Mississippi, il film segue il viaggio epico della famiglia Bundren che affronta inondazioni, incendi, infortuni e follia prima di seppellire la madre, Addie, nella sua città di nascita, Jefferson. Il romanzo è narrato attraverso 59 monologhi dei 19 personaggi, e ha l’effetto di un copione drammatico frammentario o di una serie di monologhi interiori, il che lo rende incredibilmente difficile da adattare in qualsiasi altra forma. Come Mr. Franco spiega sotto, trasporre il romanzo in un film presenta opportunità interessanti e sfide per chiunque provi a catturare e reimmaginare sia quel realismo contadino sia quel surrealismo modernista del tour-de-force di Faulkner (com'egli stesso ebbe a dire). Il film ha già generato fermento e interesse e sarà senza dubbio oggetto di maggiore discussione, accademica e di altro genere, negli anni a venire. Contemporaneamente al debutto di "Mentre Morivo" al Festival di Cannes, Mr. Franco mi ha concesso questa intervista via e-mail riguardo al suo adattamento.



MICHAEL BIBLER: Quando hai letto "Mentre Morivo" per la prima volta? E qual è stata la tua reazione?

JAMES FRANCO: L'ho letto due volte quando ero al liceo. Mi ero messo nei guai, dovevo stare a casa nei week-end così da non combinarne altri con i miei amici. Mio padre mi aveva detto che "Mentre Morivo" era un libro incredibile e con una scena indimenticabile in cui i personaggi attraversano un fiume. Mi ricordo di un venerdì nello studio di casa nostra stipato di libri. Mi rivedo sulla piccola scrivania di legno, curvo sul libro, mentre cerco di sviscerarne tutto il suo contenuto. Era un enigma, ma un enigma affascinante. Faulkner mi fece venir voglia di fare lo scrittore.

MB: Quando hai deciso di adattare il romanzo per il cinema e perché proprio questo libro?

JF: Ho pensato a questo libro come ad un film dopo aver letto una biografia di Sean Penn e aver scoperto che lui una volta voleva adattarlo. Mi ha fatto riflettere: si poteva fare, altri avevano avuto questa idea, ma nessun adattamento cinematografico è stato mai realizzato in 80 anni dalla pubblicazione.

I personaggi di questo libro hanno tanto da offrire. Ognuno di loro ha un mini-dramma che porta avanti con sé durante il viaggio per trasportare in città il corpo della madre. Ho pensato che questo aspetto potesse rendere il film complesso, perché altrimenti la storia è molto semplice. C'è un viaggio chiaro, una destinazione, ma durante quel viaggio avrei potuto esplorare i personaggi e le loro anime in maniera non convenzionale.

MB: Tra i tuoi diversi tipi di pubblico, questo film, ovviamente, sarà oggetto di interesse per i fan, gli amanti e gli studenti di Faulkner. Hai pensato al pubblico di Faulkner mentre scrivevi il tuo adattamento? Cosa pensi che direbbero del tuo film?


martedì 21 maggio 2013

Continua a Cannes la promozione di 'As I Lay Dying'

Terzo giorno a Cannes per James Franco, che stamattina è stato impegnato nelle interviste con la stampa per la promozione di "As I Lay Dying". Dal set scelto per gli incontri, arriva questo scatto, bellissimo, di Audoin Desforges.

lunedì 20 maggio 2013

Il red carpet della Premiere di As I Lay Dying

Elegantissimo in smoking nero. Ampio sorriso fiero. Così si è presentato James Franco alla Montée des Marches che ha preceduto la proiezione di gala del suo "As I Lay Dying", accolto positivamente dalla stampa internazionale. Aspettiamo ora i commenti del pubblico.



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Cannes 66: il photocall di As I Lay Dying

Iniziano gli appuntamenti ufficiali della giornata. Ecco le prime immagini dal photocall di "As I Lay Dying". Con James, alcuni attori del cast: Ahna O'Reilly, Tim Blake Nelson e Beth Grant. La premiere, lo ricordiamo, avverrà questa sera e il film gareggia nella categoria Un Certain Regard.



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As I Lay Dying: rassegna stampa

ore 19:11 -- Ecco le prime recensioni ufficiali. Leggetele qui sotto.

ore 16:20 -- Leggiamo di applausi a fine proiezione. Compaiono i primi commenti divisori su twitter. @Wanzinema scrive "film d'autore impegnativo. enormemente intrigante." C'è chi lo definisce arty e noioso, chi si esalta per un'ultima ora "straordinaria". A più tardi con le recensioni della stampa.

ore 14:50 -- E' iniziata alle 14, in Sala Debussy, la proiezione stampa di "As I Lay Dying". Nelle prossime ore avremo i primi commenti a caldo e le recensioni. Tutti gli aggiornamenti verranno raccolti in questo post.



INDIEWIRE
GUARDIAN UK
INDIPENDENT
THE HOLLYWOOD REPORTER
VARIETY
TIMEOUT
HITFIX 
TIME

Cannes 66: James Franco alla premiere di 'Borgman'

Cannes, 19 maggio -- James Franco partecipa alla premiere di 'Borgman', il film si Alex Varmerdam in gara per la Palma d'Oro che ieri ha sorpreso (e diviso) pubblico e critica. Ecco le immagini dal red carpet.



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domenica 19 maggio 2013

The Art Of Elysium: The Creative Coalition's Dinner a Cannes

Prime immagini dal Festival di Cannes. Sbarcato sulla Croisette nel pomeriggio, James Franco sta presenziando in questo momento alla cena benefica organizzata dall'associazione no-profit "The Art of Elysium". Con lui, Vince Jolivette e Ahna O'Reilly. Ecco le foto dell'arrivo sull'esclusivo yacht che ospita l'evento.



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James Franco graffitaro a Brooklyn

Come trascorrere gli ultimi momenti prima del grande debutto a Cannes con "As I Lay Dying"? Chi ieri è passato per caso lungo la Bedford Avenue and Grand Street di Williamsburg, Brooklyn, avrà notato un graffitaro d'eccezione. Era James Franco, che insieme ad Anna Kooris e Nina Ljeti ha dato vita ad un murales dedicato ai compagni del film "This is The End". Un lavoro simile è stato creato nei giorni scorsi anche a Los Angeles, nella celebre Melrose Avenue.

sabato 18 maggio 2013

Parte lo 'Spring Arts Festival' al Sherry Theater di Los Angeles

E' partito ieri sera e si concluderà domenica 19 maggio il primo Spring Arts Festival, al Sherry Theater di North Hollywood, fondato da Scott Haze, che ne è il direttore creativo insieme a Jim Parrack.

Ogni giorno, 24 ore su 24, si alternano spettacoli di ogni genere, dall'arte visiva e performativa, alla musica, al teatro e altre speciali iniziative. 


Haze e Parrack non potevano non coinvolgere James Franco, loro amico di sempre, che presenterà oggi, sabato 18 maggio, a mezzanotte, un ART WALK aperto a tutti fino alle 4 di domani pomeriggio. Si tratta di una serie di murales realizzati dallo stesso Franco e dall'illustratore Jeff Wack. L'artista Matt Smiley invece creerà pubblicamente un'installazione che darà un nuovo aspetto al Theater Center.

Sempre stasera avrà luogo il red carpet del 120 Hour Film Festival, in cui verranno presentate pellicole originali di giovani cineasti emergenti, che nell'ultima settimana hanno scritto, diretto e montato i loro lavori.

Domenica 19 sarà il KIDS DAY, dedicato a iniziative che coinvolgeranno i bambini e le loro famiglie: pitture di murales, proiezioni di film e giochi di gruppo.

Il Festival si concluderà, in serata, con un concerto live.

Lo Sherry Theatre di Haze è nato nel 2006 come sede di un'organizzazione no profit che aiuta giovani artisti ad esprimersi e dare visibilità al loro lavoro. Con la speranza che questo Festival avrà il successo meritato, noi di James Franco Italia auguriamo a tutti loro buona fortuna.