lunedì 16 aprile 2012

GQ Style Germany Outtake

Dal recente photoshoot di Mariano Vivanco per "GQ Style Germany", ecco una variante inedita e a colori di uno degli scatti più apprezzati del servizio. Se lo avete perso, potete vederlo QUI. (thanks to @berktunali)

"The Dangerous Book Four Boys" promo tour gallery

Fine settimana ricco per i "francoholics", con James Franco diviso tra New York e Los Angeles per la presentazione del suo nuovo libro. Concludiamo il giro promozionale con una gallery di foto scattate al Core Club, allo Strand Bookstore e al Moca. Dove vederla? Subito dopo il salto.



domenica 15 aprile 2012

James Franco riempie il MOCA con "The Dangerous Book Four Boys"

James Franco è meta all'ennesima potenza, la definitiva impollinazione creativa incrociata. E' un attore-diventato-artista-diventato-autore-diventato-attore-che-interpreta-un-artista-chiamato-Franco nella soap opera "General Hospital". La sua ultima prova autoreferenziale, "Francophrenia" documenta questa esperienza. Sarà anche nel cast dell'imminente film di Seth Rogen, nel quale interpreta -- e chi se no -- l'attore-artista-autore James Franco.

Attingendo a tutte queste aree di interesse, Franco è apparso ieri al MOCA, per una conversazione con il teorico d'arte e docente di cultura digitale alla Rhode Island School of Design, Francisco Ricardo. L'evento sold out - che ha chiamato a raccolta una folla di circa 200 giovani hipster - ha celebrato l'uscita del nuovo libro di Franco, "The Dangerous Book Four Boys". Il volume è legato all'omonima installazione inaugurata nel 2010 a New York e raccoglie interviste, fotografie, inserti multimediali che rappresentano, tra le altre cose, tematiche come l'infanzia e i media.



Non sorprende, tuttavia, che la conversazione abbia sfidato la compartimentalizzazione, spingendosi molto oltre. Dopo un'esaltante e divertente dissertazione sul cortometraggio "Dicknose in Paris"(è stato mostrato un estratto), la discussione ha toccato vari argomenti, incluso l'amore di Franco per Faulkner; aneddoti sul regista Nicholas Ray; l'imminente installazione che debutterà al MOCA chiamata "Rebel". Quest'ultima, una mostra collettiva concepita da Franco, è ispirata all'iconico film di James Dean e verrà inaugurata a maggio. Traboccante delle star più importanti del mondo dell'arte, conterrà lavori di Ed Ruscha, Harmony Korine, Damon McCarthy, Paul McCarthy, Douglas Gordon, Terry Richardson, Aaron Young e Franco.

Nella breve introduzione all'incontro, il direttore del MOCA Jeffrey Deitch ha detto che Franco è in prima linea nell'emergente cultura progressiva. "Una delle cose migliori successe nel mondo dell'arte è l'idea di espansione, e nessuno incarna questo aspetto di ciò che l'arte sta diventando meglio di James Franco." 

James al MOCA di Los Angeles

Si è appena conclusa al MOCA di Los Angeles la presentazione di "The Dangerous Book Four Boys", durante la quale James, sprofondato su una comoda poltrona Eames, ha risposto ad alcune domande prima di concedersi al pubblico per firmare le copie del libro. Oltre a parlare della prima personale da cui è nato l'omonimo volume monografico, non sono mancate le domande sui suoi ultimi lavori: a proposito di "Rebel", James ha spiegato come ogni artista che ha partecipato all'installazione abbia reinventato alcune parti di "Gioventù Bruciata" e di come il lavoro da regista sia un po' come quello dello scultore con in mano dell'argilla ancora da plasmare. Rebel verrà inaugurata a giugno proprio al MOCA. (thanks to @MOCAlosangeles)

sabato 14 aprile 2012

James Franco parla del suo nuovo libro "The Dangerous Book Four Boys"

Nel giugno del 2010, James Franco ha presentato una mostra a Tribeca, piena zeppa di fotografie, schizzi, video e sculture. Era quel genere di progetto-minestrone che ha portato qualcuno a chiamarlo l'ultimo dei dilettanti. Tuttavia dal suo nuovo libro, The Dangerous Book Four Boys – che in realtà è il catalogo relativo a quella esposizione – emerge che più che dilettantismo è una forma di iperattivismo artistico ad affliggere Franco. Nel libro, che uscirà la prossima settimana edito da Rizzoli USA, Franco reinterpreta la sua mostra, scarabocchiando su ogni pagina appunti ed annotazioni degni di uno studente universitario sotto l’effetto di stupefacenti. (In un certo senso lo è, viste tutte le università a cui è iscritto)

Giovedì sera, James Franco era a New York per una discussione e presentazione del suo libro nell'incredibilmente esclusivo Core Club di Manhattan, un club privato situato in un edificio della Midtown East. Il titolo suona familiare, e a ragione. Franco ha usato come ispirazione il libro bestseller nel 2007 in Inghilterra The Dangerous Book Four Boys, che guarda con nostalgia all’infanzia degli uomini, con tanto di lezioni su come fare il nodo alla cravatta o come trovare il Polo Nord. "Mi sono ispirato molto liberamente a quel libro" ha spiegato l'attore, in giacca e cravatta, adagiato nel teatro privato del club. "Si può dire che si tratta di una versione sputtanata."



Alanna Heiss, moderatrice della discussione e curatrice della mostra nel 2010, lo ha intervistato, nella stanza piena di gente, sulle sue ispirazioni artistiche, le scelte fatte in quell'esposizione e le immagini incluse nel libro che rimandano alla sua adolescenza. Parlando di un'immagine raccapricciante, che raffigura un uomo pieno di ferite orribili, Franco ha spiegato che a dodici anni, "io e alcuni amici bruciammo alcuni dei nostri G.I. Joe per rappresentare ciò che stava accadendo nella Guerra del Golfo". In un'altra immagine, presa dal video "Dicknose in Paris", Franco indossa sul naso un pene prostetico dal film Milk. (Pensate ad una proboscide in gomma con delle flosce palle violacee). "Franco sembra completamente diverso con un pene sul naso" ha fatto notare Heiss. E' vero. Sembra diverso. Ma Franco, saggiamente, ha declinato ogni commento in merito a quell'osservazione.

James allo Strand Bookstore di NY

Si è tenuto ieri allo Strand Bookstore di New York il primo degli incontri promozionali per "The Dangerous Book Four Boys" (oggi toccherà al MOCA), volume monografico dedicato all'omonima installazione di James Franco. Arrivato con indosso una delle maschere usate per la mostra, James si è poi concesso al pubblico per firmare le copie del libro. 

photo courtesy Noam Galai

sabato 7 aprile 2012

James Franco by Bruce Thierry Cheung

Dal photoshoot della rivista indipendente Bad Day, uno nuovo scatto di Bruce Thierry Cheung (ne abbiamo parlato QUI) // From Bad Day magazine, a new shoot by Bruce Thierry Cheung. (scan by James Franco Italia: please give credit if you use it online)

Jim Parrack e Scott Haze nel cast di "Black Dog Red Dog"

La star di "True Blood" Jim Parrack e il protagonista di "Child Of God", Scott Haze, faranno parte del cast di Black Dog Red Dog, prodotto (e secondo alcuni rumors anche interpretato) da James Franco. Il film, composto da una serie di cortometraggi diretti dagli studenti della New York University, è basato sull'omonimo libro di poesie pubblicato da Stephen Dobyns, vincitore del premio National Poetry Series nel 1983. Di recente James ha postato alcuni video della pre-produzione che possono essere visti sul suo sito James Franco TV. Già lo scorso anno, James Franco ha prodotto un progetto simile intitolato Tar, con nel cast Jessica Chastain, Mila Kunis e Herry Hopper. Parrack, Franco e Haze, amici di vecchia data, hanno collaborato spesso insieme, come nel recente "Child of God", attualmente in pre-produzione e in uscita a fine anno. Le riprese di Black Dog Red Dog, che si svolgeranno tra New York e il Nuovo Messico, partiranno il 12 aprile e termineranno il 30. 

venerdì 6 aprile 2012

James Franco su "Amica" di aprile

Il nuovo numero del mensile "Amica", dedica un articolo di tre pagine all'imminente uscita di "Stato di ebbrezza", primo libro di racconti pubblicato da James Franco nel 2010 e in uscita in Italia dopo Pasqua per Minimum Fax.

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domenica 1 aprile 2012

Ascolta "Love In The Old Days", la canzone di James Franco per la campagna 7FAM

Composta da James Franco e Tim O'Keefe come accompagnamento del sesto video della campagna 7FAM, "Love In The Old Days", racconta la storia di Betsy e Doug, genitori di James, che si sono incontrati ai tempi dell'università a Stanford.