domenica 19 febbraio 2012

James Franco presenta ‘My Own Private River’ al Lincoln Center’s Film Comment Selects 2012

Come parte del progetto Memories of Idaho, che ha segnato una nuova collaborazione tra James Franco e Gus Van Sant, il film My Own Private River verrà presentato questa sera al Lincoln Center’s Film Comment Selects 2012. Ad introdurlo, James Franco, in pausa dal set di Child of God, che risponderà alle domande del pubblico. Montato con scene inedite e prove sul set, e accompagnato dalle musiche di Michael Stipe, My Own Private River è un tributo a River Phoenix e al personaggio interpretato in Belli e Dannati. (fonte filmlinc.com)

martedì 14 febbraio 2012

Francophrenia, l'affascinante docu-fiction in cui James Franco interpreta James Franco

Le continue sperimentazioni di James Franco con i limiti della propria celebrità sono ciò che di più singolare ha prodotto la cultura popolare degli ultimi tempi. Se i suoi numerosi meriti accademici e non solo sono più che ben documentati, ora diventano un capitolo allarmante nel suo Francophrenia (Or: Don't Kill Me, I Know Where The Baby Is), la bizzarra e audace collaborazione con il lodato documentarista Ian Olds, il cui The Fixer: The Taking of Ajmal Naqshbandi è stato un successo a Rotterdam nel 2009.



Filmato nel corso di quella che sembra un'unica notte, il film essenzialmente segue Franco sul set della soap della ABC General Hospital mentre ammicca alla gente, si perde in conversazioni mortalmente noiose, osserva come la mediocrità produce ancora più mediocrità (quale modo migliore per narrare la banalità se non attraverso una soap opera pomeridiana), la camera indaga ossessivamente sulla considerevole quantità di energia, di industriosità individuale e conoscenza tecnologica che vengono utilizzate per creare qualcosa di così leggero e prosaico.
 
Mettendo insieme questi filmati che Franco ha assemblato durante l'arco delle sue ospitate nelle diverse stagioni della soap, solo recentemente concluso, Olds ha creato uno script con il co-sceneggiatore Paul Felten in cui inserisce un flusso di coscienza proveniente dalla bocca di Franco mentre gironzola per il set, a volte pretenzioso, ma generalmente bizzarro e genuinamente disturbante, nel tentativo di abitare la mente di Robert "Franco" Frank, artista e serial killer assassinato con un colpo di pistola nella soap pomeridiana all'inizio di quest'anno. Tuttavia, mentre il film procede, ci si rende conto che forse i pensieri che stiamo ascoltando non sono di Franco che interpreta "Franco", ma dello stesso attore, che medita sull'assurdità della fama, sul suo soffocante e onnipresente spettro che domina ogni suo rapporto e il suo desiderio di iniziare ad essere un killer seriale anche lui, a cominciare con il suo agente. 

venerdì 10 febbraio 2012

Prime foto dal set di "Child Of God"



Ecco alcune foto scattate sul set di Child Of God a Hillsboro, dove la scorsa settimana sono partite le riprese in due location storiche della piccola cittadina del West Virginia: il Pretty Penny Cafe e il My Daughter's Attic. Secondo quanto dichiarato da Vince Jolivette, sul set insieme a James Franco, Child Of God sarà pronto in 6/8 mesi per essere inserito nel circuito festivaliero, mentre l'uscita nelle sale è prevista per il prossimo anno.

mercoledì 8 febbraio 2012

Backstage e lancio della campagna di "7 For All Mankind"

Ancora pochi giorni e potremo vedere il lavoro di James Franco per 7 For All Mankind. Il 15 febbraio verrà infatti lanciato sul canale youtube della compagnia (qui), il primo dei 10 video diretti dall'attore per il lancio della nuova linea primaverile.


"I video hanno un tocco vintage che li accomuna, sembra arrivino da un'altra epoca, e questo secondo me si adatta bene con la linea che Seven sta per lanciare. Lo stile delle riprese e dei loro capi in denim è molto seventies. Abbiamo girato su una spiaggia della Pacific Coast, quindi penso riceverete vibrazioni della California anni '70", ha detto James in un'intervista telefonica dal West Virginia, dove si trova per girare Child of God. Ma non è tutto: il girato per la campagna, che comporrà un mediometraggio intitolato The Death of Natalie Wood, potrebbe essere rimontato in una versione estesa ed essere inserito nell'installazione Rebel, che dopo il debutto veneziano verrà inaugurata al MOCA a maggio. In attesa del video integrale, ecco il backstage.


fonte wwd.com

lunedì 6 febbraio 2012

Lovelace: riprese terminate e nuove foto dal set

E! Online conferma la fine delle riprese di Lovelace, celebrata lo scorso venerdi al Writer's Room di Los Angeles, con il consueto wrap party, disertato però da James Franco che nel film interpreta il celebre Hugh Hefner. Con Amanda Seyfried nel ruolo principale e Peter Sarsgaard in quello di Chuck Traynor (marito e "mentore" della Lovelace), il film segue l'ascesa dell'attrice, ma anche il successivo abbandono del mondo del porno e la discussa conversione in attivista anti-pornografia. Nel cast del biopic, diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman (Howl), anche Adam Brody, Eric Roberts, Sarah Jessica Parker, Chloe Sevigny, Hank Azaria, Bobby Cannavale, Chris Noth, Sharon Stone, Juno Temple e Wes Bentley. Lovelace dovrebbe essere pronto entro la fine dell'anno, candidandosi idealmente per i primi Festival della stagione, come Venezia e Toronto.



Le Polaroid di James Franco nella mostra "Instant Revolution"

Le istantanee Polaroid diventano arte. James Franco sarà tra i protagonisti della mostra fotografica "Instant Revolution", a New York dal 9 febbraio fino al 23 marzo, allestita in collaborazione con Polaroid per il lancio della Polaroid Classic Line. Con lui, Gary Baseman, Jennifer Juniper Stratford, Maripol e Mary Ellen Mark, artisti chiamati ad esporre i propri lavori. James, che non è nuovo all'uso delle Polaroid, ha dichiarato: "Gli scatti Polaroid sono dei veri attimi di vita catturati nel tempo. Sono unici, fortemente legati alle condizioni del momento... e il risultato è inconfondibile!" (fonte impossible project)

James Franco per Richard Mille

Testimonial per Richard Mille sulle pagine di Vanity Fair USA di marzo, James Franco indossa l'orologio Richard Mille RM 030 Declutchable Rotor titanium.

Il primo episodio di "Undergrads"

Dopo la marea di polemiche che hanno accompagnato l'uscita del trailer (qui), accusato di mostrare un'immagine distorta dei college e degli studenti americani, ecco il primo episodio della web series Undergrads. E se pensavate che James avesse incassato le critiche in silenzio, guardate un po' cosa succede alla fine del video.


James Franco on WhoSay

domenica 5 febbraio 2012

James Franco e Mariano Vivanco: nuovo photoshoot in arrivo

Se conoscete gli scatti di Mariano Vivanco, autore di molte campagne Dolce & Gabbana e recente complice della trasfigurazione monster di Lady Gaga, saprete quanto sappia giocare coi corpi e l'immagine. C'è da scommettere che questo nuovo photoshoot non passerà inosservato.



photo courtesy of @MarianoVivanco

LA RECENSIONE: Milk

Regia: Gus Van Sant
Anno: 2008

Con: Sean Penn, James Franco, Emile Hirsch, Diego Luna, Josh Brolin 


 
Trama: Attivista del movimento degli omosessuali, la sua vita ha cambiato la storia e il suo coraggio ha cambiato la vita di tante persone. Nel 1977, Harvey Milk diventa il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America. La sua non è stata solo una vittoria per i diritti dei gay, ma ha aperto la strada a coalizioni trasversali nello schieramento politico. Al grido di "il mio nome è Harvey Milk e voglio reclutarvi tutti" guadagna moltissimi sostenitori ma anche nemici.

Ripensando alla filmografia di Gus Van Sant, Milk poteva essere diretto solo a quel punto del suo percorso artistico. Ritorna in mente il fuoco catartico di Paranoid Park, cruciale nella crescita di Alex, quando la morte irrompeva brutale nella sua realtà di adolescente e la colpa, riversata su un foglio recapitato ad un falò, lo restituiva alla vita, per sempre. Un'apertura al futuro inedita, se si guarda alla precedente trilogia in cui la morte, al contrario, non concedeva sconti. Con Harvey Milk, primo gay dichiarato della storia americana a rivestire una carica politica, Van Sant continua idealmente questo nuovo corso. Ed è ancora il fuoco a chiudere il film, quello di trentamila fiaccole brandite durante il corteo in onore di Milk, morto sotto i colpi di una pistola che anzichè zittirlo, hanno amplificato il suo messaggio, riverberandolo fino ad oggi. Facendo propria la convenzionale struttura del biopic, Van Sant racconta l'uomo marchiando a fuoco le sue parole sulla pelle dello spettatore. Siamo ben lontani dagli sperimentalismi del passato, ma non sorprenda la scelta di tradire il linguaggio a favore del contenuto: il vestito buono, riconoscibile dal grande pubblico, ne giustifica gli intenti, come succede ad Harvey Milk nella sequenza in cui abbandona l'aria freak per mostrarsi "rassicurante" agli occhi degli elettori e portare avanti la sua battaglia per i diritti della comunità omosessuale. Milk è di fatto un film politico.



Una soluzione che comunque non priva Van Sant del gusto per la messa in scena, come quando affida l'orrore dell'intolleranza al riflesso di un fischietto, di uno specchio, di un vetro o mischia abilmente il rigore delle trasferte hollywoodiane negli anni '90 (In Good Will Hunting, Finding Forrester) agli split screen pop di My Own Private Idaho e la spietata freddezza di Elephant. Continua quindi la costruzione di un cinema personale, coerente, ancora una volta immediato, urgente, necessario, perso nel racconto di squarci di vita che tenta disperatamente di allontanarsi dai margini.

Recensione di Sonny per JAMESFRANCOITALIA